Sei mesi al furbetto del sisma

Primo patteggiamento per aver tentato di avere il Cas senza requisiti
TERAMO. Patteggia uno dei “furbetti” del terremoto. Nei giorni scorsi il gup Marco Procaccini ha ritenuto congrua la pena di sei mesi indicata per i reati di truffa e falso contestati ad un terremotato teramano. L’accusa ipotizzata dalla Procura (il pm titolare del fascicolo è Andrea De Feis) a suo carico è quella di aver tentato di percepire indebitamente i soldi dell’autonoma sistemazione dopo aver presentato false attestazioni. In sintesi avrebbe continuato a vivere nella casa dichiarata inagibile e allo stesso tempo avrebbe fatto richiesta per percepire i soldi. Un tentativo rimasto tale grazie ai controlli che hanno evidenziato irregolarità nella documentazione presentata facendo, di conseguenza, bloccare tutto in attesa degli accertamenti. Il contributo di autonoma sistemazione, il Cas, , è una misura destinata alle famiglie e al singolo cittadino la cui abitazione si trova in area in cui è vietato l’accesso (zona rossa), oppure è stata distrutta in tutto o in parte, o è stata sgomberata in seguito alle scosse. Il contributo può raggiungere un massimo di 900 euro mensili. Da un anno a questa parte gli sgomberi nel capoluogo hanno prodotto una schiera di più di 5mila sfollati tra cui oltre mille famiglie che usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione per un importo mensile complessivo di 712mila euro.(d.p.)
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