Sei milioni per riaprire il municipio

A breve la giunta comunale darà l’incarico per la progettazione dei lavori per l’adeguamento sismico dello storico edificio
TERAMO. A due anni e mezzo dallo sgombero della storica sede del palazzo municipale di piazza Orsini, inagibile a causa dei danni provocati dal sisma del 30 ottobre 2016, il Comune si appresta a dare il via all’affidamento della progettazione degli interventi di adeguamento sismico dell’edificio. Interventi per i quali l’ufficio speciale per la ricostruzione ha stanziato 6.650.000 euro.
Nella prossima giunta l’assessore ai lavori pubblici Stefania Di Padova porterà infatti la delibera per l’approvazione del documento preliminare alla progettazione, con il quale sarà dato mandato agli uffici di provvedere all’affidamento dell’incarico per la progettazione. «A breve partirà la progettazione degli interventi di adeguamento sismico per palazzo Orsini», conferma l’assessore, «per il quale l’Usr ha stanziato oltre sei milioni di euro di finanziamento. Come per l’edilizia scolastica anche in questo caso il Comune ha avuto la delega per la progettazione, mentre allo stato attuale la fase successiva sarà gestita dall’ufficio speciale per la ricostruzione. Con l’avvio della progettazione di fatto si sblocca l’iter che porterà successivamente all’esecuzione dei lavori e speriamo di poter liberare il prima possibile gli uffici di via Carducci».Qualche settimana fa, intanto, la giunta ha approvato il documento preliminare alla progettazione degli interventi di riparazione danni e miglioramento sismico dell’ex monastero di San Giovanni a piazza Verdi, storica sede del Braga e destinato ad ospitare nuovamente il conservatorio, per il quale sono stati stanziati circa 5 milioni di euro, mentre è in corso l’iter di affidamento della progettazione degli interventi di adeguamento sismico della San Giuseppe, per la quale c’è un finanziamento di circa 4 milioni di euro. «Per quanto riguarda la San Giuseppe la relativa commissione sta valutando le proposte per l’affidamento della progettazione», conferma Di Padova, «mentre per quanto la scuola di Villa Ripa la giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica».
La scuola di Villa Ripa è dunque la prima per la quale è stata conclusa la fase di progettazione. «Per la scuola dell’infanzia di Villa Ripa, interessata da un finanziamento di 230.602 euro», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «si tratta di un adeguamento sismico, visto che con gli interventi che saranno realizzati il coefficiente di vulnerabilità sismica passerà dallo 0,4 allo 0,8». Nello specifico il progetto di fattibilità tecnico economica prevede interventi, sull’edificio, che vanno dal rinforzo della muratura con iniezioni di malta cementizia al rinforzo delle connessioni murarie fino all’aumento dello spessore di alcune porzioni di muro. «Nei prossimi giorni», continua D’Alberto, avvieremo delle interlocuzioni per vedere se c’è la possibilità di avere una delega anche per le fasi successive alla progettazione». Sempre in tema di progettazione dopo l’avvio del relativo iter per la sede municipale di piazza Orsini partirà anche quello relativo alla scuola Savini, per il quale con il secondo stralcio, quello che ha interessato anche il Braga, sono stati stanziati circa 4.400.000 euro. «Tra le scuole che hanno visto finanziati lavori di adeguamento sismico con il secondo stralcio c’è anche la scuola De Jacobis», conclude l’assessore Di Padova, «con il relativo iter per l’affidamento della progettazione che partirà dopo quello di palazzo Orsini». Per i lavori di adeguamento sismico alla De Jacobis è stato concesso un finanziamento di quasi due milioni e mezzo di euro.
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