Sel: niente rimborsi per l’alluvione a causa della Regione

23 Giugno 2015

ROSETO. Un ritardo di sette giorni nell’invio della richiesta del riconoscimento dello stato di calamità ha determinato l’impossibilità di ricevere i rimborsi per tutti i cittadini della provincia di...

ROSETO. Un ritardo di sette giorni nell’invio della richiesta del riconoscimento dello stato di calamità ha determinato l’impossibilità di ricevere i rimborsi per tutti i cittadini della provincia di Teramo che hanno subìto danni a seguito dell’alluvione del 2011. A svelarlo sono stati i vertici locali di Sel, durante l’incontro che si è tenuto alla villa comunale al quale era presente l’assessore regionale Mario Mazzocca.

Dito puntato contro la giunta regionaledell’epoca, quella guidata da Gianni Chiodi, cui Sel addebita tutta la responsabilità della situazione che si è venuta a creare. «Mette i brividi l’inadempienza e l’incapacità politica della giunta regionale», si legge in una nota del circolo Sel di Roseto, «ma ciò che ancor di più suscita sdegno è il clima di totale omertà da parte di tutte le forze politiche dell’arco costituzionale». Chiamato in causa anche il sindaco di Roseto Enio Pavone. «Come circolo avanziamo la proposta al sindaco Pavone di sospendere immediatamente tutte le imposte e tasse come Tares, Tasi, Tarsi», prosegue il documento, «e di cancellare tutte le more sul credito maturate dagli alluvionati: già questa potrebbe essere una prima forma di indennizzo». (f.ce.)

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