Sel: «Riunifichiamo la sinistra»

La strategia contro «un Comune in crisi e una finta opposizione»
TERAMO. Sel rilancia il progetto di unità della sinistra come alternativa a «un'amministrazione in difficoltà e a una finta opposizione». Con queste parole il nuovo coordinatore comunale del partito Luigi D'Ettorre ne traccia obiettivi e strategie dopo il recente rinnovo degli organi dirigenti. Sinistra ecologia e libertà conferma di aderire all'iniziativa promossa da “Prospettiva Comune”, l'associazione che fa capo a Giorgio Giannella, per rimettere insieme le anime di un'area politica che negli ultimi anni si è disgregata. «Ci rivolgiamo ai partiti e a tutte le forze sociali della sinistra», spiega D'Ettorre, «per la creazione di una “costituente alternativa” che superi la fase di stallo e rimetta in moto un progetto superando la litigiosità del passato». La proposta è indirizzata anche al Pd che però, a detta del segretario di Sel, ha altre aspirazioni. «Preferisce stringere accordi con pezzi di centrodestra per creare il Partito della Nazione in salsa teramana», afferma, «facendo di tutto meno che gli interessi dei cittadini». Il percorso più concreto, dunque, resta l'adesione a “Sinistra Italiana”, il nuovo partito che mira a ricomporre il mosaico di quell'area politica. L'iniziativa a cui Sel offre sostegno passa anche attraverso un aspetto molto concreto. «Stileremo un programma che affronterà problemi come il lavoro e la chiusura di tante attività commerciali», osserva D'Ettorre, «dovuti a scelte sbagliate dell'amministrazione cittadina». Il dirigente di Sel fa riferimento anche all'università, che finora non ha trovato nel Comune la giusta collaborazione al nuovo impulso di cui è interprete, e alla capacità di attrarre fondi europei tramite un apposito ufficio da creare in municipio. Tra i progetti europei a cui aderire per finanziare interventi sul territorio D'Ettorre cita “Urbact”, dedicato allo sviluppo urbano sostenibile, ed “Easi” che invece è incentrato sull'imprenditoria sociale e la micro-finanza. «I cittadini non ne possono più di questo sistema politico», osserva il coordinatore provinciale di Sel Stefano Ciccantelli, «le ultime elezioni lo hanno chiaramente dimostrato e la sinistra deve riflettere e non rifugiarsi dietro formule del passato». L'alternativa, insomma, è possibile a patto però che «si riparta da autonomia culturale, credibilità della classe dirigente e proposte concrete». A metà luglio il progetto politico a cui Sel aderisce vivrà una prima fase di verifica nell'assemblea nazionale di “Sinistra Italiana”. L'auspicio di Ciccantelli è di «accelerare la costruzione del nuovo partito». (g.d.m.)
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