Semaforo di Santa Petronilla: quasi 900 multe in un mese

Notificati 869 verbali per un incasso che supera i 35mila euro. Il vice sindaco Marcone assicura: «Reinvestiremo questi soldi sulla sicurezza stradale, ci sono diversi impianti semaforici vetusti»
ROSETO. Quasi 900 multe per un incasso di oltre 35mila euro. È il bilancio del primo mese del T-red, l’apparecchio noto anche come “rosso semaforico” installato all’incrocio tra la statale 16 e via Santa Petronilla, che fotografa chi passa con il rosso. Secondo la determina, firmata dal comandante ad interim della polizia municipale, Tarcisio Cava, nel periodo dal 1° al 31 agosto 2022 (il mese di avvio del T-red), sono stati accertati e notificati 869 verbali, di cui 686 spediti a mezzo posta e 183 via Pec, per un importo incassato alla data del 7 novembre 2022 di 35.316 euro, una media di circa 41 euro a multa. Mancando i mesi di settembre, ottobre e il mese corrente, si può ipotizzare dunque un incasso totale a fine anno tra i 110 e i 130mila euro, essendo un tratto molto trafficato tutto l’anno dati i numerosi lavoratori che ogni mattina e ogni pomeriggio da Roseto raggiungono la zona industriale di Scerne.
L'installazione del T-red ha diviso la cittadinanza: c'è chi lo ritiene un sistema che migliora la sicurezza in un incrocio pericoloso, altri invece affermano che è un'operazione per fare cassa. «Confermiamo i nostri dubbi di qualche settimana fa», commenta il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe, «e come si evince dai numeri è una mera operazione di cassa. Adesso, visto che l’amministrazione incassa, vorremmo la tutela degli utenti della strada con il posizionamento del contasecondi».
Sul tema interviene anche il vice sindaco Angelo Marcone che, ovviamente, ha un’altra visione rispetto a Di Giuseppe. «Da una parte il dato non è positivo», dice Marcone, «perché significa che molti sono passati con il rosso, visto che è l’unica infrazione rilevata dall’impianto. Spero che questo serva a sensibilizzare i cittadini a rispettare il codice della strada. Comunque ora investiremo l’incasso per migliorare la sicurezza urbana e la viabilità programmando degli interventi mirati». Tra le idee di Marcone su come investire gli introiti ci sono il rinnovamento degli impianti semaforici più critici del territorio, ma anche interventi per migliorare strade e marciapiedi. «Dobbiamo ancora decidere su cosa intervenire», aggiunge, «ma credo che la priorità per una città turistica è avere strade senza buche, marciapiedi in buono stato e semafori nuovi. È chiaro che non possiamo fare tutto subito, ma sicuramente interverremo sugli impianti più critici, ad esempio quello all’incrocio tra la statale 16 e via Latini, dove i semafori sono addirittura legati con le fascette. Petrini mi critica in consiglio comunale, ma fino a un anno fa c’era lui come assessore alle manutenzioni e la situazione dei semafori a Roseto è precaria».
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