Semaforo intelligente per evitare le code al bivio di Corropoli

Lo installerà il Comune con un finanziamento di 60mila euro L’apparecchio è dotato di sensori per regolare il traffico
CORROPOLI. L’unica strozzatura rimasta lungo la statale 259 è al bivio di Corropoli dove il semaforo, quando era attivo, creava file di centinaia di metri. Dalla scorsa estate l’impianto è stato prima disattivato e poi, visto che era anche pericolante, una delle lanterne issate sul palo è stata smontata dai vigili del fuoco di Nereto.
Il semaforo sarà ripristinato con fondi comunali in quanto la Provincia, che inizialmente doveva installare lì quello dismesso allo svincolo provvisorio della San Nicolò-Garrufo a Floriano Di Campli, non lo ha mai fatto, né ha provveduto con il ribasso d’asta ad acquistare gli impianti mancanti. Con il passaggio di gestione della strada all’Anas, il rischio era di prolungare attesa. Il sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis ha annunciato però che il Comune spenderà circa 60mila euro per dotare l’incrocio di un nuovo e moderno impianto di regolazione del traffico. La notizia ha suscitato un acceso dibattito sui social fra i favorevoli e i contrari, che sono la maggioranza, alla riattivazione dell’impianto. Ora, infatti, chi si sposta in direzione mare o monti trova la strada libera. Più problematica la situazione per chi deve immettersi sulla 259 provenendo da Alba Adriatica-Tortoreto o dal centro storico di Corropoli. Il semaforo, comunque, verrà ripristinato e sarà intelligente. «A questo punto provvediamo noi con i nostri fondi a riattivare l’impianto semaforico», spiega il primo cittadino corropolese, «stiamo già predisponendo cavi e centralina prima di procedere al resto. Il nuovo semaforo avrà sensori capaci di lasciare il segnale verde sempre per chi viaggia lungo la 259, sia verso mare che verso monti, e regolerà il passaggio dalle altre strade in base all’intensità di traffico». Secondo il sindaco, l’impianto non genererà file interminabili specie durante le ore di punta proprio grazie ai sensori. L’alternativa di allestire una rotatoria è stata subito accantonata. I tecnici interpellati da Provincia e Comune hanno ritenuto insufficiente lo spazio esistente.
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