Semina il terrore a Corropoli, arrestato

L’accusa più grave è il tentato omicidio per aver preso a calci in testa un uomo già mandato a terra con un pugno
CORROPOLI. Le accuse sono pesanti: tentato omicidio aggravato, resistenza a pubblico ufficiale ai danni di un dipendente comunale, violenza privata, interruzione di pubblico servizio ed estorsione. I carabinieri della stazione di Corropoli hanno arrestato, su ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Teramo Roberto Veneziano, un uomo di 40 anni con diversi precedenti, Gionatan Grilli.
I fatti che hanno portato al provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo risalgono al pomeriggio del 13 febbraio scorso. Tra lui e un 56enne di Corropoli, con cui si trovava in compagnia in pieno centro storico, si è acceso un diverbio per futili motivi e al termine della discussione Grilli gli ha sferrato un pugno con inaudita violenza. Il colpo ha tramortito il poveretto, rimasto per parecchi minuti a terra avendo perso conoscenza. Non pago per quanto già fatto, Grilli si è scagliato nuovamente contro di lui sferrandogli una serie di calci e pugni all’altezza del capo, il tutto mentre il malcapitato versava esanime a terra impossibilitato a difendersi. L’intento, secondo il giudice che lo ha fatto arrestare su richiesta del pubblico ministero Davide Rosati, era chiaro: provocarne la morte. Ma non ci è riuscito per fortuna grazie all’intervento di diversi passanti che hanno allertato i carabinieri e i soccorsi.
Il violento episodio aveva fatto scattare le indagini dei militari di Corropoli, che avevano ascoltato numerosi testimoni ed acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso del Comune. Questo episodio è andato a sommarsi alle precedenti condotte di Grilli. Il 40enne da troppo tempo incute timore alla popolazione a causa dei suoi comportamenti aggressivi. Infatti nei giorni precedenti aveva fatto irruzione nel Comune di Corropoli, dirigendosi verso l’area tecnica. Qui, ponendosi a cavalcioni della finestra al primo piano, ha minacciato di gettarsi nel vuoto provocando panico e tensione tra i presenti. La questione era nata, secondo quanto si è appreso, dal fatto che in precedenza l’uomo si era fatto ritrarre vicino all’immagine di Mussolini in un volantino da affiggere in giro, pretendendo che il Comune gli mettesse un timbro e lo autorizzasse. I timori per le sue escandescenze avevano indotto il Comune a farlo ma, successivamente, visto il reato di apologia del fascismo, quei manifesti furono fatti rimuovere. Da qui la “visita” in Comune per protestare. Recentemente, poi, Grilli ha anche minacciato di sfasciare un pubblico esercizio e di dargli fuoco pretendendo (e ottenendo) bevande per un importo di oltre 300 euro.
Ora Gionatan Grilli è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno per decisione del giudice Veneziano che ha accolto la richiesta del pm Rosati.
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