Semitec, operai da due mesi senza stipendio
Ancarano, la Cgil denuncia: «I lavoratori non possono neanche mettere la benzina alle auto aziendali»
CORROPOLI. Acque agitate alla Semitec di Corropoli, piccola azienda di un gruppo industriale che si occupa di manutenzione e installazione impianti reti di comunicazione con sede centrale a San Cesareo (Roma).
Un paio d'anni fa la proprietà, di una multinazionale francese, fu acquistata da un fondo di investimenti, l’Ig investimenti. «Quest’ultimo ha fatto un piano risanamento e rilancio della azienda, su cui noi abbiamo sempre nutrito perplessità, in base al quale l'azienda è andata avanti per due anni», spiega Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil, «da due mesi le difficoltà sono aumentate: sono indietro nel pagamento di due mensilità. I 16 dipendenti di Corropoli non hanno liquidità nemmeno per fare rifornimento ai mezzi aziendali, per cui c'è anche difficoltà a fare quei pochi interventi rimasti». Lunedì si terrà un presidio dei 300 lavoratori del gruppo davanti alla sede di a San Cesareo in concomitanza di un incontro fra sindacati e azienda, che peraltro quest’ultima ha tentato di spostare.
A complicare la situazione c’è il capannone: «Probabilmente è stato venduto e lo stanno sgomberando, hanno tolto i computer. L’azienda ha detto che gli operai lavoreranno da casa», osserva D’Ignazio, «c'è assoluta incertezza su tutto. I lavoratori potrebbero anche trovare le serrature del capannone cambiate e non poter accedere alla sede di lavoro. È a rischio la tenuta complessiva dell'azienda, anche se questa continua a rassicurarci. Peraltro è complicato avere un’interlocuzione con l’azienda, i lavoratori sono tenuti all'oscuro di tutto. Nonostante il ministero dello Sviluppo economico abbia seguito la vicenda non è riuscito a modificare le strategie aziendali che a nostro avviso non porteranno nulla di buono». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

