Sempre più persone aiutate dal Comune

21 Aprile 2019

Nel 2018 sono stati 1500 coloro che hanno chiesto un sostegno economico. 273 le famiglie beneficiarie del reddito di inclusione

TERAMO. Nel corso degli ultimi anni il disagio delle famiglie teramane è aumentato sempre di più. A confermarlo sono i dati del settore servizi sociali del Comune, con l’amministrazione che a breve predisporrà un apposito bando volto ad individuare dei professionisti a cui affidare la progettazione per i bandi regionali e nazionali con l’obiettivo di reperire ulteriori risorse, oltre a quelle già stanziate, da investire nel sociale.
A tracciare un bilancio dei servizi erogati dal Comune e attraverso i quali vengono assistiti i nuclei in difficoltà è l’assessore delegato Simone Mistichelli, che evidenzia innanzitutto il dato delle persone accolte dal segretariato sociale: sono state 1500 nel 2018, 350 nei primi mesi del 2019. «Il segretariato sociale è l’ufficio dove avviene di fatto il primo contatto con le famiglie in difficoltà», spiega l’assessore, «e dove vengono chieste informazioni sugli sgravi per le bollette, sull’esenzione della Tari, sul reddito di inclusione e sui sussidi straordinari. Da quello che abbiamo avuto modo di riscontrare il numero di famiglie in difficoltà è in aumento, con il disagio sociale ed economico che porta sempre più persone a chiedere aiuto al Comune». A dare il senso della difficoltà delle famiglie il numero di nuclei assistiti con il Rei, il cosiddetto reddito di inclusione. Nel 2018 erano 273, ai quali quest’anno se ne sono aggiunti altre 30. Una misura che non potrà più essere richiesta con l’introduzione del reddito di cittadinanza (secondo la normativa sarà infatti garantito, per la durata inizialmente prevista, solo ai beneficiari ai quali era stato riconosciuto prima di aprile), e che per l’assessore rappresenta la vera misura della cosiddetta povertà. Per accedere al Rei, infatti, era richiesto un Isee copreso tra 2.250 euro per un single e i 6.477 per una famiglia con sei o più componenti.
«Un altro dato particolarmente significativo è quello relativo all’assistenza economica, e nello specifico agli esoneri dal pagamento della Tari, e dei sussidi straordinari che vengono concessi in casi di assoluto disagio», continua Mistichelli, «nel 2018 questo servizio ha riguardato 180 famiglie, nei primi mesi del 2019 siamo già arrivati a 77». A questi dati vanno poi aggiunti quelli relativi al numero di famiglie che dopo essersi rivolte al segretariato sociale hanno beneficiato di sgravi sulle bollette di acqua, luce e gas. «Per quanto riguarda il 2018, ad essere interessate sono state circa 500 famiglie con disagio economico, con un Isee inferiore a 8.120», continua Mistichelli, «Un centinaio invece sono stati i casi in cui si è intervenuti a fronte di un disagio fisico, come nel caso di disabili che sono attaccati a macchine salvavita. In questi casi non si applica il requisito dell’Isee ma basta la certificazione della Asl». Per garantire i servizi il Comune, nello schema di previsione del bilancio, ha confermato lo stanziamento per il sociale dello scorso anno, pari a circa 2 milioni di euro. «Si tratta di una cifra importante per il Comune di Teramo», commenta l’assessore, «siamo tra i pochi comuni a garantire tutti questi servizi, tanto che sono numerose le persone che dopo aver visto il livello di assistenza che riusciamo a garantire decidono di venire a vivere a Teramo». L’obiettivo del Comune, in ogni caso, è di riuscire non solo a garantire un elevato standard di assistenza, ma anche di implementarlo. «Stiamo predisponendo un apposito bando per individuare professionisti per la progettazione», conclude Mistichelli, «con l’obiettivo di accedere ai fondi regionali e nazionali e trovare ulteriori fonti di finanziamento».
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