Senza lavoro e con una figlia disabile, a giorni lo sfratto

SILVI. Caso limite a Silvi. Rimasta senza lavoro, senza marito e con una figlia disabile a carico, ora rischia di andare a dormire per strada. L. T. abita da un anno a Silvi Sud; a causa di problemi...
SILVI. Caso limite a Silvi. Rimasta senza lavoro, senza marito e con una figlia disabile a carico, ora rischia di andare a dormire per strada. L. T. abita da un anno a Silvi Sud; a causa di problemi economici non è riuscita a pagare l'affitto di casa ed ora rischia lo sfratto esecutivo. L’ufficiale giudiziario busserà alla porta la prossima settimana. «Mia figlia di 15 anni ha una disabilità permanente e un ritardo cognitivo, sta sempre con me e non vorrei che fra qualche giorno dovesse vivere nella paura di dover lasciare d’improvviso casa per andare a dormire non si sa dove», dice la donna, «sarebbe un forte trauma per lei. Ormai vivo nell’ansia che suoni alla porta l’ufficiale giudiziario per portarci fuori di casa. Purtroppo non so a chi rivolgermi». Alla domanda se abbia provato a chiedere aiuto agli ufficio sociale del Comune di Silvi la cittadina risponde così: «Finora le istituzioni non mi hanno proposto alternative alla strada. Gli assistenti sociali sono al corrente della mia storia, non sono venuti loro a casa ma sono andata io ad avvertire il Comune della mia grave situazione. Le risposte sono sempre state le solite: “faremo sapere, dobbiamo fare una riunione tutti insieme, c’è una possibilità di concederle un lavoro per tre mesi” ma, al momento, ancora il nulla assoluto». La donna lancia un appello: «Vorrei risolvere per prima cosa il problema dell’alloggio, poi per il lavoro si vedrà. Abbiamo fatto una richiesta protocollata di alloggio popolare ma anche questa è rimasta senza esito. Ho parlato anche con il sindaco ma per ora è tutto fermo. A Silvi ci sono tante case sfitte ed edifici comunali che potrebbero essere utilizzati per chi ha problemi con la casa come me».
Domenico Forcella
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