Senza luce 500 famiglie L’Enel: in giro casa per casa
Tecnici al lavoro sulla bassa tensione, arrivati 40 rinforzi dall’Emilia Romagna Restano ancora senza corrente elettrica piccole contrade in 11 comuni
TERAMO. Sono circa 500 le famiglie ancora senza corrente in provincia di Teramo. Il dato è aggiornato a ieri sera: la maggior parte delle utenze ancora non rialimentate sono nei territori di Arsita, Bisenti, Campli, Castelli, Cellino, Colledara, Cermignano, Montorio, Valle Castellana Isola e Teramo.
Le squadre Enel rinforzate di altri 40 tecnici arrivati dall’Emilia Romagna, procedono ora casa per casa per i lavori sulle linee di bassa tensione distrutte da alberi e rami. «La fase finale dell’emergenza è caratterizzata da interventi articolati e diffusi capillarmente sui territori, un lavoro particolarmente complesso», si legge in una nota dell’Enel. Un lavoro gestito dal centro di coordinamento soccorsi attivo dal 5 marzo in prefettura. E nell’ambito dei lavori sulla bassa tensione, avverte l’Enel, sono possibili nuovi piccoli black out: i tecnici staccano la corrente per lavorare sulla linea e risolvere i guasti che riguardano le singole case.
Indirettamente, l’Enel risponde anche alle polemiche sulla scarsa manutenzione degli impianti sul territorio teramano che avrebbe aggravato i danni causati dall’ondata di maltempo. «L’impegno di Enel per il territorio teramano rimane costante nel tempo», dicono dall’azienda, «con circa cento persone dedicate alla gestione della rete elettrica provinciale, di cui il 50% personale operativo, e una media di impegno economico sugli impianti, tra potenziamenti, manutenzione e innovazione, che supera i dieci milioni di euro ogni anno. A parlare ancora più chiaramente sono i risultati raggiunti in termini di qualità del servizio: nel 2014 la durata media complessiva di interruzione annua per un cliente teramano è stata di 34 minuti, dato migliore rispetto al valore di riferimento dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e i sistemi idrici (37 minuti) e nettamente inferiore ai dati degli anni precedenti (46 minuti, ad esempio, il dato medio del 2011)».
Insomma, secondo l’Enel è stato solo il maltempo la causa di tanti danni. «Dall’inizio dell’emergenza ci sono stati seri danni sia alla rete di trasmissione nazionale, gestita da Terna, che alla rete di distribuzione Enel di tutta la fascia pedemontana», aggiungono, «ci sono stati sovraccarichi di neve sopra tralicci e cavi, con la formazione di manicotti di ghiaccio, che, insieme al fortissimo vento, hanno spezzato i conduttori o distrutto intere linee elettriche. Sono caduti alberi, danneggiando le linee, e in alcuni casi abbattendo persino i sostegni.E quando un albero si abbatte sui cavi non ci sono investimenti o manutenzioni che tengano: normalmente per evitare che la vegetazione crei problemi alla linea elettrica è prevista una distanza di rispetto tra alberi e linee, ma in queste ore abbiamo visto alberi molto alti completamente abbattuti, che cadendo hanno superato ampiamente la distanza prevista dalle norme». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

