Sequestrati sei quintali di vongole

Due blitz della guardia costiera, in un caso nascoste nel vano motori di una barca
GIULIANOVA. Sei quintali di vongole e un ammontare complessivo di 10mila euro di multa. È il maxi sequestro, effettuato dalla guardia costiera di Giulianova, all’interno del porto nella serata di venerdì 14 febbraio. I sacchi erano stati occultati nel vano motori e, evidentemente, qualcuno ne aveva commissionato il recupero.
Il personale della guardia costiera è stato insospettito dai movimenti di un’auto che, con il buio, si era avvicinata sul ciglio banchina all’imbarcazione: la macchina, dopo aver caricato il prodotto a bordo, è ripartita ma, poco prima che lasciasse il porto, è stata bloccata dalla guardia costiera. Erano 5 i quintali occultati a bordo del peschereccio dalla mattina e pronti per essere commercializzati sul mercato nero, privi di qualsiasi controllo sanitario e di ogni forma di certificazione della provenienza e della qualità. Nella stessa giornata, inoltre, c’è stato un altro sequestro di un ulteriore quintale di vongole, rinvenuto dal personale ispettivo della Guardia Costiera a bordo di auto circolanti all’interno del porto: in un caso il prodotto ittico era occultato nel vano riservato alla ruota di scorta del veicolo. Alla fine dell’attività di controllo, oltre al sequestro delle vongole, sono scattate, a carico di armatori e conducenti dei veicoli, sanzioni in materia sanitaria e di pesca per un totale di 10mila euro, con il contestale rigetto in mare del prodotto ittico indebitamente sottratto all’ecosistema marino. «Sottrarre un quantitativo così significativo di prodotto all’ecosistema», afferma Claudio Bernetti, comandante della Guardia Costiera di Giulianova, «e soprattutto immetterlo sul mercato, eludendo ogni forma di controllo sanitario e certificativo della provenienza, equivale a danneggiare prima di tutto il mercato stesso, ma ancor prima il consumatore e gli operatori onesti del settore che lavorano rispettando le regole. Per questa ragione i controlli della guardia costiera verranno intensificati con fermezza, a tutela dell’intero sistema che rappresenta un’eccellenza di questo territorio».
Questa operazione fa seguito all’ultimo sequestro, effettuato sempre dalla guardia costiera di Giulianova all’interno del porto nello scorso settembre, quando il personale ispettivo scoprì tre esemplari di tonno rosso, una specie pregiata soggetta a particolare tutela, detenuto illegalmente da un peschereccio e pronto per essere immesso sul mercato nero.
Luca Venanzi
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