Sequestrato il Lotto zero e il Comune chiama l’esercito

La Procura mette i sigilli al tratto di superstrada crollato. L’assessore Fracassa: «Va garantita una viabilità alternativa, abbiamo chiamato il Genio militare per il ponte»
TERAMO. Il crollo, l’inchiesta, il sequestro. La storia, purtroppo, si ripete per le strade teramane. Ad otto anni dai fatti della Teramo-mare, l’autorità giudiziaria mette nuovamente i sigilli. Questa volta a quel muro del Lotto zero che due giorni fa ha ceduto sotto la forza della frana di Mezzanotte. Sempre più minacciosa. Il provvedimento, arrivato dopo la chiusura del tratto di superstrada in direzione Montorio deciso subito dall’Anas, è stato disposto dal pm Silvia Scamurra ed eseguito ieri mattina dagli agenti della polizia stradale. E’ probabile che già nelle prossime ore nel fascicolo aperto per crollo colposo possa entrare una consulenza. Per capire tecnicamente che cosa sia successo e cosa potrebbe succedere.
IL GENIO MILITARE. Il Comune chiede l'intervento del Genio militare per rendere più sicuro il collegamento tra la città e contrada Mezzanotte. La frana che ha distrutto la strada per raggiungere il centro nella zona di Porta Romana e che continua a minacciare il Lotto zero rallenta la sua corsa ma resta pericolosa. Nonostante la pioggia di ieri la situazione, stando ai rilievi dei tecnici di Comune e Anas, non ha subito peggioramenti. Resta, però, il problema di garantire un percorso alternativo ai residenti che da Mezzanotte devono raggiungere la città. In particolare c'è la necessità di far arrivare rifornimenti agli animali di un'azienda agricola che si trova nella zona e richiede l'arrivo di mezzi pesanti sia per la fornitura di mangimi, sia per il ritiro del latte munto alle mucche dell'allevamento. I camion, seguendo il percorso alternativo che sbuca in prossimità del deposito Tua alla Cona, devono attraversare un ponte che però non avrebbe una resistenza tale da sopportare il loro peso. Se la struttura dovesse cedere, oltre al rischio di gravi conseguenze per chi si trovasse lì al momento dell'incidente, l'azienda e le famiglie che abitano in contrada Mezzanotte resterebbero isolate. Per evitare questo rischio, dunque, il Comune si è rivolto alla Protezione civile e al Cor, il centro operativo della Regione che coordina gli interventi relativi all'emergenza. «Abbiamo chiesto l'intervento di una squadra del Genio militare», spiega l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, «che verifichi la possibilità di rafforzare il ponte o in caso contrario di costruirne un altro che consenta il transito dei mezzi pesanti». Ulteriori interventi sono in corso per ripristinare la viabilità che da Mezzanotte conduce a Porta Romana. «Teniamo sotto controllo tutte le frane, soprattutto quelle a Coste Sant'Agostino, Colleparco, Forcella e Villa Romita», conclude l'assessore, «ma al momento non ci sono aggravamenti».
VAL FINO DISTRUTTA. Bisenti e Castiglione non sono più collegate attraverso la Sp 365. Ieri una carreggiata di questa arteria è crollata in prossimità dell'imbocco per il ristorante L'Amicizia e la strada è stata chiusa. Semi impraticabile, ma aperta la strada che collega i due paesi passando dal campo sportivo. Critica la situazione a Castiglione, ad Appignano molte strade sono in frana, a San Giorgio 11 famiglie sono isolate con tre importanti punti della provinciale scomparsi. Ci sono famiglie, aziende, agriturismi costretti a non lavorare.
ZONE ISOLATE. Situazione difficile in svariate zone. A Castel Castagna la conta dei danni è in aumento. Viabilità compromessa in tutto il territorio con diverse strade interessate dagli smottamenti che hanno anche danneggiato una condotta del Ruzzo. Una grossa frana ieri pomeriggio si è abbattuta su una strada consortile, mentre è stata liberata la Provinciale dall’ammasso di fango che aveva invaso la carreggiata. Dieci rimesse di aziende agricole e stalle degli allevatori sono crollate sotto il peso della neve. A Bellante il sindaco Giovanni Melchiorre ha chiuso due strade invase dalle frane. A Collerenti, sulla strada provinciale 12, frana all'altezza del maneggio River Ranch che ostruisce l'intera carreggiata. Chiuso anche un tratto della Provinciale numero 13 tra Rapattoni e Bellante.
(hanno collaborato
Gennaro Della monica
Evelina Frisa
Adele Di Feliciantonio)
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