«Serve aiuto per gli affitti degli studenti»
TERAMO. Il decreto “Cura Italia” non prevede nulla per gli studenti universitari fuori sede che devino pagare gli affitti, pur essendo rimasti a casa loro con le università chiuse, né per i locatori...
TERAMO. Il decreto “Cura Italia” non prevede nulla per gli studenti universitari fuori sede che devino pagare gli affitti, pur essendo rimasti a casa loro con le università chiuse, né per i locatori che stanno perdendo queste entrate. Lo sottolinea il segretario regionale del sindacato inquilini Sicet Antonio Di Berardo, che chiede per questo un intervento sia a livello governativo che regionale. «Pervengono giornalmente decine di telefonate», dice Di Berardo, «sia da parte dei locatori che da parte dei genitori di studenti universitari che chiedono sul come comportarsi. Una simile inimmaginabile situazione di difficoltà dovuta all’estensione del contagio sul territorio nazionale non era prevedibile al momento della stipulazione del contratto. In materia soccorre la normativa generale che prevede in caso di impossibilità sopravvenuta e/o per eccessiva onerosità sopravvenuta di richiedere la risoluzione del contratto. Il consiglio che come organizzazione ci sentiamo di dare è quello di trovare un accordo tra le parti, che preveda la sospensione del canone ovvero una riduzione limitata al periodo di vigenza dei provvedimenti adottati dal Governo riguardanti l’emergenza sanitaria. Chiediamo nel frattempo al governo nazionale ed a quello regionale di prevedere un intervento finanziario straordinario per sostenere i costi di locazione, per il trimestre marzo-aprile-maggio».

