«Serve l’ospedale di primo livello»

20 Marzo 2021

Richiesta delle forze di centrosinistra e dei 5 Stelle alla Regione

GIULIANOVA. In un comunicato unitario le forze di opposizione giuliesi (Cittadino Governante, Pd, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Articolo Uno, Pci, Sinistra Italiana, Psi, Indipendenti di Sinistra) chiedono alla Regione di ascoltare le richieste che verranno fatte dal consiglio comunale di lunedì 22 marzo, nel quale il dibattito si incentrerà su un nuovo assetto della rete ospedaliera provinciale con la partecipazione dell’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì.
Nella nota si legge: «Il nostro consesso civico ha già approvato, in tempi differenti, una mozione unitaria sul tema dell’ospedale di 1° livello a Giulianova e sui temi della sanità in un ambito territoriale più vasto, con grande spirito costruttivo dei diversi gruppi. La proposta di allora ha avuto ascolto in diversi incontri tenutisi in Regione e alla Asl di Teramo, incontri interrotti dalle elezioni regionali anticipate, e oggi torna di grande attualità, anche per via dell’emergenza sanitaria in corso. L’Italia dovrà riconsiderare globalmente le proprie politiche sanitarie e nei prossimi mesi arriveranno importanti risorse e così in Abruzzo, dove si procederà alla revisione del Piano per la rete ospedaliera. Sarà, dunque, molto importante per il destino del nostro ospedale riavviare il tavolo di confronto tra il Comune di Giulianova e la Regione».
Secondo il centrosinistra «le molteplici ragioni che stanno alla base della proposta di realizzare un ospedale di 1° livello a Giulianova, inserito in un contesto provinciale che dovrebbe prevedere un ospedale di 2° livello a Teramo, in collegamento con L’Aquila, esulano da motivi di natura campanilistica, ma si fondano su un esame approfondito circa la più razionale ed efficace distribuzione della rete ospedaliera nel territorio della nostra provincia. Nella provincia di Teramo attualmente mancano circa 300 posti letto rispetto agli standard ospedalieri; arrivano meno risorse pro capite rispetto alle altre Asl abruzzesi; la mobilità passiva, per migrazione verso altri ospedali della regione ed extraregionali ammonta, dagli ultimi dati in possesso, a circa 70 milioni di euro; le liste di attesa rappresentano un problema ormai cronico; vi è carenza di personale medico, di professionisti sanitari ed altri operatori assistenziali; il parco tecnologico per diagnosi e cura è da aggiornare e implementare; vieppiù questi problemi aumentano notevolmente nel periodo estivo a causa del notevole incremento della popolazione. Una rete ospedaliera provinciale incardinata su due grandi Ospedali, uno di 2° livello a Teramo e uno di 1° livello a Giulianova, darebbe una soluzione alle criticità sopra elencate e una risposta concreta ai bisogni di salute ai cittadini».
La nota si conclude con «un pensiero grato e di stima a tutti gli operatori dell’ospedale di Giulianova, in particolare a coloro che sono ormai da mesi impegnati, tra mille difficoltà, nei reparti Covid».