Servizi affidati ai privati La Cgil attacca il Comune

1 Febbraio 2015

Roseto, all’esterno varie attività come il trasporto alunni e lo spazzamento Il sindacato: «Questa scelta non porterà alcun risparmio e la qualità diminuirà»

ROSETO. «Se la maggioranza che governa Roseto approverà davvero il piano delle esternalizzazioni, a cosa servono tanti mega dirigenti e assessori? Basterebbe un amministratore di condominio». Affida al sarcasmo la risposta che Amedeo Marcattili, segretario provinciale della funzione pubblica Cgil, spedisce all’indirizzo dell’amministrazione comunale rosetana, che ha annunciato di voler affidare a ditte esterne la maggior parte dei servizi attualmente gestiti dai propri dipendenti.

In particolare la maggioranza targata Pavone ha intenzione di affidare all’esterno i seguenti servizi: trasporto alunni delle scuole dell’obbligo, impianti sportivi, archivio comunale, pubblicità e pubbliche affissioni, tributi, gestione e riscossione delle multe stradali e contenzioso, accertamenti fiscali e residenze, pubblica illuminazione, verde pubblico, manutenzione strade, cimiteri, spazzamento stradale, parcheggi a pagamento. «In questi anni abbiamo denunciato, inascoltati, la politica di abbandono che le diverse amministrazioni hanno rivolto nei confronti dei servizi», si legge ancora nella nota della Cgil «già nel 2011 ci chiedevamo se era intenzione del Comune di Roseto privatizzare ampi settori della macchina amministrativa e oggi siamo arrivati all’epilogo: la giunta ha tolto la maschera mettendo nero su bianco le proprie intenzioni». Una scelta che non piace al sindacato, dunque, ma che ormai sembra inevitabile.

«Si vuole colpire il lavoro pubblico e i servizi pubblici che sono dei beni fondamentali per lo sviluppo e il benessere del nostro Paese», prosegue la nota della Cgil, «noi crediamo invece che i servizi pubblici vadano fatti funzionare attraverso la valorizzazione dei lavoratori pubblici, mentre con l’esternalizzazione di questi servizi vengono meno le tante professionalità che in questi anni hanno operato per il bene dei cittadini». Marcattili mette in dubbio anche quella che una delle principali motivazioni di tale scelta: il risparmio. «Ma siete sicuri che con questa scelta si risparmiano soldi pubblici?», chiede il sindacalista, «la storia dice di no: dove sono state fatte privatizzazioni così spinte non solo non si è risparmiato, ma i servizi sono peggiorati. Chiedete agli altri enti, cari amministratori rosetani, non rinchiudetevi in voi stessi». Una decisione, quella di esternalizzare, contro cui i dirigenti provinciali del sindacato annunciano una decisa opposizione. «Come Fp Cgil ci batteremo a fianco dei lavoratori», si chiude la nota del segretario, «affinché non passino queste scelte scellerate, per le quali a pagarne le conseguenze saranno i dipendenti e i cittadini a cui questi servizi vengono erogati».

Federico Centola

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