Servizi all’infanzia, i sindacati: «Il Comune continua a sbagliare»

TERAMO. “Nidi d’infanzia Teramo: incertezze, caos, non rispetto di bambini, di genitori, del personale educativo e dei sindacati… ancora”. S’intitola così una lunghissima nota firmata da Mauro...
TERAMO. “Nidi d’infanzia Teramo: incertezze, caos, non rispetto di bambini, di genitori, del personale educativo e dei sindacati… ancora”. S’intitola così una lunghissima nota firmata da Mauro Pettinaro, segretario della Fp Cgil Teramo, e Marco De Febis, coordinatore della Fp Cisl Teramo, nella quale si legge che sul servizio educativo all’infanzia «nonostante i continui, incessanti, ripetuti messaggi e braccia tese da parte di tutto il personale pubblico e privato e delle organizzazioni sindacali scriventi, siamo qui a denunciare ancora una volta, l’ennesima volta, che il Comune di Teramo disattende quanto promesso e continua a sbagliare».
Cgil e Cisl segnalano «almeno tre grandi questioni che l’amministrazione comunale continua a eludere». La prima è la chiusura per lavori del nido “Casetta sul fiume”. «Per scongiurare la diminuzione del numero dei bambini e la conseguente perdita del posto di lavoro del personale educativo, si sono palesate due possibili soluzioni; ovvero esternalizzare un nido pubblico dei tre a gestione diretta o introdurre il sistema misto. Noi sindacati abbiamo proposto quest’ultima opzione che avrebbe visto personale pubblico e privato coabitare in edifici comuni, soluzione utilizzata da tantissimi comuni. Il Comune decide per il no al sistema misto (a proposito… con quali motivazioni? Motivazioni chieste e… mai date) e, di conseguenza, in tutti gli incontri si parla di esternalizzazione. Ad oggi sappiamo da interlocuzioni che sarà il nido d’infanzia “Girasole”, sito in via Diaz, ma ufficialmente non c’è ancora nulla. La conseguenza? Agitazione di tutti i genitori e personale esposto costantemente a situazioni di imbarazzo e impotenza».
Cgil e Cisl segnalano poi possibili errori e anomalie nel bando riguardante i nidi d’infanzia privati. « In sintesi: viene pubblicata la determina per l’esternalizzazione di due soli nidi d’infanzia e non tre, contenente tra l’altro tabelle orarie completamente diverse rispetto all’esistente (nel caso del personale ausiliario taglio del quasi 50% di ore). Abbiamo scritto subito tramite Pec una nota indirizzata al sindaco D’Alberto e all’assessora alla pubblica istruzione per chiedere correttivi e spiegazioni. Pec inviata venerdì 24 Maggio, con un carattere di massima urgenza per l’uscita della delibera e del bando, e ancora oggi… nessuna risposta. Dobbiamo davvero pensare che il Comune di Teramo metta a rischio posti di lavoro per incuria e incapacità?».
Terza questione, le temperature molto alte registrate nelle ultime estati nei nidi d’infanzia. «Sei mesi fa», scrivono Cgil e Cisl, «abbiamo fatto presente al Comune di Teramo che per il periodo estivo 2024 sarebbe stata necessaria una ricognizione all’interno delle strutture per poter poi procedere con i lavori necessari per avere microclima adeguati. Nel verbale di incontro tra noi sindacati e il Comune è stato messo nero su bianco l’impegno da parte dell’amministrazione entro il 31 maggio di sistemare la situazione e agire in maniera “preventiva”. Ad oggi nulla è stato fatto. Al ripresentarsi del caldo torrido delle estati passate che cosa succederà?».(red.te)

