Servizi Covid, accolti i ricorsi

9 Ottobre 2024

Il giudice del lavoro riconosce la premialità agli operatori sanitari

TERAMO. Il giudice del lavoro riconosce la cosiddetta “premialità” Covid a tutti gli operatori sanitari dell’Asl: a darne notizia è la Fp Cgil di Teramo. «Nel marzo del 2020», si legge in una nota di Marco Di Marco della Fp Cgil provinciale area sanità, «il Consiglio dei Ministri introduceva misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale, attribuendo, tra l’altro, alle Regioni la possibilità di riconoscere ai dipendenti delle aziende del servizio un premio per le particolari condizioni di lavoro e l’impegno profuso nella gestione dell’emergenza sanitaria.In seguito, la Regione Abruzzo decideva di avvalersi della facoltà conferita e avviava una fase di confronto con i sindacati. Veniva siglato l’accordo, il quale prevedeva il riconoscimento di una premialità aggiuntiva, una tantum, a decorrere dal 1° marzo 2020 fino al 30 aprile 2020. L’intesa, pertanto, stabiliva l’attribuzione di un compenso giornaliero “per ogni turno di effettivo servizio”. La successiva fase di contrattazione interna alla Asl di Teramo si concludeva con la sottoscrizione di un accordo integrativo aziendale per il personale del Comparto e della Dirigenza Medica, accordo che ci vide sin dal primo momento del confronto fortemente critici, sia sulla scelta delle unità operative che sulle modalità di erogazione dello stesso, e che determinò la mancata firma della Fp Cgil Teramo in quanto molte unità operative furono escluse ed altre si videro riconoscere detta premialità solo per alcuni giorni del periodo di riferimento». Da, qui, dunque, i ricorsi al giudice.
«Auspichiamo», conclude la nota, «che la Asl non proponga a sua volta ricorso contro la sentenza, sia per la fondatezza della stessa, oltre che per evitare la dispersione di risorse che potrebbero essere utilizzate per migliorare l’assistenza agli utenti, soprattutto in questo particolare momento».