Servizi sociali, niente accordo Dipendenti verso lo sciopero

13 Aprile 2016

Senza esito l’incontro dal prefetto tra la cooperativa Agorà e le lavoratrici in attesa di stipendio L’Ambito Tordino non paga perché non riceve i soldi dai Comuni soci e dalla Regione

GIULIANOVA. Si è verbalizzato il mancato accordo tra le parti ieri, nello studio del prefetto Valter Crudo, tra le 26 lavoratrici senza stipendio da dicembre e la cooperativa L’Agorà, che svolge servizi per l'Ambito sociale Tordino. Sembra inevitabile, quindi, il ricorso allo sciopero del personale. A nulla, dunque, è servita la mediazione del prefetto, a cui aveva fatto appello Amedeo Marcattili, segretario provinciale della Fp-Cgil, per giungere a una soluzione.

Il sindacalista, rivolgendosi ai rappresentanti della cooperativa, aveva chiesto di versare due mensilità arretrate ogni mese, in modo da rimettersi a pari con i pagamenti. L’Agorà, però, non ha potuto prendere questo impegno perché deve ancora ricevere dall'Ambito Tordino il pagamento di nove fatture arretrate, per un totale di circa 200mila euro. L'Ambito, a sua volta, deve percepire i fondi dalla Regione Abruzzo e dai Comuni soci, in primis da Giulianova (il consiglio comunale giuliese, infatti, non ha ancora riconosciuto i 300mila euro che deve all'Ambito come debito fuori bilancio). Al precedente incontro erano presenti anche i rappresentati degli enti consorziati, cioè Giulianova, Bellante e Mosciano Sant’Angelo.

La strada, quindi, è ancora in salita e alle 26 dipendenti della cooperativa non resta che scendere in sciopero. Marcattili incontrerà i dipendenti martedì prossimo e sarà allora, salvo sviluppi inaspettati, che verrà proclamata l’astensione dal lavoro, che naturalmente comporterà la sospensione dei servizi svolti dalla cooperativa, cioè l’assistenza domiciliare ad anziani e disabili nei tre Comuni consorziati. A rimetterci, quindi, non saranno solo le dipendenti, senza stipendio da 4 mesi, ma anche chi ha bisogno di assistenza. L’Ambito Tordino è stato al centro delle cronache, ultimamente, sia perché, aumentando la tariffa del contratto nazionale dei lavoratori, ha dovuto ridurre le ore di assistenza scolastica ai disabili (il costo del servizio è aumentato di 1 euro l'ora ma i fondi sono rimasti gli stessi), sia perché, per via dei tagli, il Comune di Giulianova ha intenzione di ridimensionare i finanziamenti, passando da 800mila a 600mila euro l’anno. Già in difficoltà per i mancati pagamenti, dunque, l’Ambito, la cui esistenza è stata prolungata per altri due anni dai consigli comunali dei tre Comuni, di questo passo non potrà più garantire i pagamenti alle cooperative che collaborano con esso.

Margherita Totaro

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