«Servono strutture per autistici»

I genitori di Gianmarco parlano dei progressi del figlio in un centro vicino Napoli
TERAMO. Alla vigilia del 2 aprile, giornata mondiale di sensibilizzazione sull'autismo, Dario Verzulli, presidente dell'associazione "Autismo Abruzzo onlus" sollecita la realizzazione di percorsi residenziali nella nostra regione a costi contenuti e con una compartecipazione adeguata delle famiglie.
L'auspicio nasce dalla fortunata esperienza di Gianmarco, un ragazzo con autismo di Teramo, nato in Bulgaria e adottato insieme alla sorella da una famiglia di Teramo. Solo dopo qualche anno la coppia ha scoperto l'autismo dei bambini adottati, prodigandosi giorno e notte per la loro salute in un territorio ostile e dai servizi inesistenti.
Gianmarco vive da tre mesi serenamente a Cicciano (Napoli), dove gli operatori del centro "Aias" si impegnano per rendere felice il ragazzo e dove ha trovato anche sua sorella, ospite della stessa struttura da due anni. Alessandra e Paolo, i genitori, vanno a trovare i due ragazzi quando possono fermandosi in un hotel vicino e osservano i progressi dei figli che dialogano tra loro tanto da approdare a colloqui con i genitori in videoconferenza. «A pochi giorni dalla giornata di sensibilizzazione sull'autismo» spiega Verzulli «vogliamo far conoscere alla nostra regione che esistono dei luoghi ideali dove anche le persone con un autismo severo possono accrescerle le loro autonomie e migliorare la loro qualità della vita. Auspichiamo che tali esperienze possano generare una attenta riflessione in Abruzzo». (m.d.t.)
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