Sesso nel night, Norante sentito come teste

23 Settembre 2016

L’ex consigliere di Roseto depone a porte chiuse nel processo per La Bussola di Alba Adriatica

TERAMO. L’ex consigliere regionale e comunale di Roseto Antonio Norante ieri mattina è comparso come teste citato dalla pubblica accusa nel processo in corso per un traffico di droga e un giro di prostituzione nel locale notturno La Bussola di Alba Adriatica. Norante è stato sentito in aula così come altri frequentatori del locale. Le audizioni si sono svolte a porte chiuse su disposizione del collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei). L’inchiesta è quella portata avanti nel 2012 dalla procura distrettuale dell’Aquila (pm titolare del fascicolo il pm Antonietta Picardi) e che aveva portato in carcere nove persone tra albanesi e italiani residenti all’Aquila, Avezzano e Alba Adriatica.All’epoca nel corso della vasta operazione antidroga della squadra mobile dell'Aquila, denominata "Costa Dorata", vennero fatti anche numerosi sequestri. Oltre al reato di spaccio gli agenti, sempre all’epoca dei fatti, avevano accertato che le ragazze che lavorano nel locale erano disposte a fornire prestazioni sessuali ai clienti in cambio di somme di denaro che andavano da cento a quattrocento euro. Inoltre, in meno di un anno di indagini, attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di video controllo a distanza e pedinamenti i poliziotti dell'antidroga dell’Aquila erano riusciti a documentare oltre 40 episodi di spaccio, contestati all’epoca nell'ordinanza di custodia cautelare del gip.(d.p.)

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