Sette comuni teramani e lo Stato: firmato il patto per la costa sicura

25 Giugno 2021

Il protocollo d’intesa prevede impegni diretti degli enti e il rilancio della collaborazione tra autorità In arrivo 16 agenti e militari per le diverse forze dell’ordine. Confermato il presidio stagionale ad Alba

TERAMO. Sedici agenti e militari in più per le forze dell’ordine e la conferma del presidio di polizia estivo ad Alba Adriatica, in cambio di un impegno totale dei sette comuni della riviera teramana nel garantire vigilanza, sicurezza e legalità con i loro scarsi mezzi a disposizione durante gli affollati mesi della stagione turistica: questa è la rappresentazione pratica del “patto per la costa sicura”, accordo quadro che vuole rilanciare la collaborazione, con scambio di informazioni e operazioni congiunte, tra amministrazioni locali e autorità statali deputate alla sicurezza. A firmarlo ieri mattina sono stati il prefetto Angelo De Prisco, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e i sindaci di Martinsicuro, Alba, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi, alla presenza del sottosegretario del ministero dell’Interno Nicola Molteni, i rappresentanti dei comandi teramani delle forze dell’ordine e quelli politici, a partire dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. Mala movida, droga e disagio giovanile, violenza sessuale, prostituzione, abusivismo commerciale, occupazioni abusive, incidenti, guida in stato di ebbrezza e “stragi del sabato sera”, ma anche inquinamento ambientale: questi i fronti sui cui le parti si impegnano a cooperare sottoscrivendo il protocollo di intesa, firmato dopo la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza.
«Il patto sottoscritto oggi è la dimostrazione della sinergia, della collaborazione leale, costruttiva e seria tra Stato ed enti territoriali», ha commentato il sottosegretario Molteni, poi continuando sull’arrivo dei 16 militari e agenti di rinforzo: «Si tratta di un impegno importante da parte del ministero e del Governo per aumentare il controllo del territorio e per garantire sicurezza e prevenzione del crimine». Gli ha fatto eco il coordinatore regionale del Carroccio Luigi D’Eramo: «L'ennesimo atto di concretezza e sensibilità da parte della Lega verso le esigenze dei territori».
Tanti i punti toccati dal patto per la costa sicura. Alcuni li ha sintetizzati una nota del sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo: «Il patto ci impegna a intensificare le azioni di contrasto alla movida molesta e microcriminalità. In particolare ci impegneremo a rilevare tutti gli incidenti stradali e assicurare maggiore controllo del territorio. Inoltre anche per la repressione dell’abusivismo commerciale ci sarà una forte collaborazione tra la polizia municipale e le forze di polizia dello Stato. Così come forti azioni deterrenti e repressive saranno attuate contro l’ubriachezza molesta ma anche le emissioni sonore. Le misure previste nel patto si integrano con i provvedimenti assunti in questi anni in materia di sicurezza dall’amministrazione». Ai comuni anche il compito di iniziative di sensibilizzazione e disciplina di alcuni aspetti.
Aggiunge poi Di Girolamo: «A Roseto verrà ripristinato il turno notturno della polizia municipale». È questo uno dei punti cruciali: i comuni sembrano avere difficoltà nell’organizzare i turni serali, ma si faranno comunque carico di maggiori impegni, compresi i controlli sulle strade, con particolare attenzione alla statale Adriatica. Alcuni dei comuni hanno il problema del ridotto numero di vigili urbani. Altri, in particolare Alba, Tortoreto e Giulianova, hanno anche il problema della mancanza di armi da sparo in dotazione, condizione necessaria per il servizio serale della polizia locale secondo le norme, che stanno tentanto di risolvere in una corsa contro il tempo.
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