Settimana corta, decide un questionario

8 Luglio 2015

La preside del primo circolo didattico annuncia la consultazione tra tutti i genitori di materna, primaria e media

GIULIANOVA. Qualcosa si muove per quanto riguarda la settimana corta. Dopo l’incontro avvenuto ieri tra l’assessore all’istruzione Nausicaa Cameli, 6 rappresentanti dei genitori, 3 a favore e 3 contro, la docente Luana Monaco e la preside del primo circolo didattico Carmen Di Odoardo, quest’ultima ha infatti acconsentito a consultare tutti i genitori di materna, primaria e media del paese con un questionario per vedere quanti sono favorevoli e quanti contrari all’istituzione della settimana corta.

Alcuni genitori infatti, avevano protestato mercoledì scorso, giorno in cui il consiglio d’istituto ha preso la decisione, perché solo alcuni erano stati informati. Moltissimi genitori sono venuti a conoscenza dell’istituzione del nuovo orario solo dalla stampa. Ieri, tuttavia, nonostante ci fossero poche persone, gli animi di genitori e insegnanti si sono riscaldati, ma ognuno è rimasto sulla sua posizione. I genitori contrari, che hanno già protocollato 722 firme per l’abolizione del provvedimento, sostengono (a parte il mancato coinvolgimento nella decisione) che i locali scolastici non siano attrezzati (ad esempio non ci sono le mense) e che l’orario prolungato (le elementari farebbero il martedì 8.20-15.50) non gioverebbe all’apprendimento. I favorevoli, invece, tra cui la preside e la docente Monaco, spiegano che sarebbe un risparmio per il comune in termini di luce e riscaldamento (Cameli ha però replicato che l’orario sarebbe sempre quello e che dunque il risparmio sarebbe minimo) e che la circolazione dei pulmini un giorno in meno gioverebbe anche all’ambiente. Alla riunione ha partecipato anche il dirigente Andrea Sisino, il quale ha ribadito che la scelta spetta al consiglio d’istituto, di concerto però con l’amministrazione (per le scelte logistiche), tenuta anch’essa all’oscuro della vicenda fino a decisione presa. I genitori, comunque, soprattutto quelli contrari alla settimana corta, se ne sono andati soddisfatti con la promessa dell’effettuazione del sondaggio esteso a tutti e la conseguente nuova votazione nel consiglio d’istituto. Se dovessero vincere i sì si dovrebbe vedere in modo dettagliato il piano dei trasporti e anche trovare una soluzione adeguata per il pranzo dei più piccoli (il martedì infatti, le primarie avrebbero solo 20 minuti per mangiare qualcosa).

Margherita Totaro

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