Settimana corta, i genitori invocano lo stop dal Comune

13 Luglio 2015

GIULIANOVA. I genitori giuliesi contrari alla settimana corta rivolgono un appello all’amministrazione comunale per convincere il primo circolo di Giulianova a tornare indietro sulla decisione, così...

GIULIANOVA. I genitori giuliesi contrari alla settimana corta rivolgono un appello all’amministrazione comunale per convincere il primo circolo di Giulianova a tornare indietro sulla decisione, così come ha fatto il Comune di Teramo, intervenendo in merito. Alcuni giorni fa, i genitori contrari si sono recati alla scuola elementare De Amicis per incontrare la preside Carmen Di Odoardo per chiedere che il sondaggio (che non era stato effettuato tra tutti i genitori prima di prendere la decisione) venga fatto direttamente a settembre e non nel corso dell’estate.

La rappresentante dei genitori ha chiesto inoltre che il consiglio d’istituto, che dovrebbe riunirsi nuovamente in settimana, torni indietro sulla decisione. Adesso, però, i genitori chiedono sostegno alle istituzioni. Nausicaa Cameli, vicesindaco con delega alla pubblica istruzione, ha già avuto in incontro con la preside, alcune insegnanti e rappresentanti dei genitori, sia di quelli a favore della riduzione di orario che di quelli contrari. Il vicesindaco, tuttavia, ha ribadito che la decisione non spetta al Comune ma che, in ogni caso, la scelta dell’istituzione della settimana corta andava concordata prima con l’amministrazione, anche in virtù di una necessaria modifica negli orari del trasporto scolastico.

Per quanto riguarda quest’ultimo, inoltre, nell’ottica del risparmio e dei tagli in bilancio, l’amministrazione ha ridotto del 5% il compenso (come consente una norma statale) della ditta Gaspari bus, che si è aggiudicata il bando di gestione. Secondo l’atto, del dirigente Andrea Sisino, infatti, il costo del trasporto scenderà da 625mila euro del 2015 a 547.900 per il biennio 2016-2017. La riduzione è stata pensata per evitare di aumentare le tariffe alle famiglie. (m.t.)

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