Settimana corta, la preside chiederà l’annullamento

La richiesta sarà presentata al consiglio di istituto la prossima settimana mentre continua l a protesta dei genitori contrari alla modifica dell’orario
GIULIANOVA. La settimana corta al primo circolo potrebbe essere revocata. Lo ha detto la preside ai gentiori che stanno proseguendo la battaglia per eliminazione il provvedimento. Ieri mattina una delegazione dei genitori è stata ricevuta dalla dirigente scolastica Carmen Di Odoardo alla scuola elementare De Amicis. Alla preside, i genitori hanno chiesto che il sondaggio da far pervenire a tutte le famiglie per l’istituzione della settimana corta venisse svolto direttamente a settembre, a anno scolastico iniziato, perché non sarebbe materialmente possibile, durante l’estate, raggiungere tutti i genitori. La preside ha rigettato la richiesta, annunciando però che verrà convocato un nuovo consiglio di istituto la prossima settimana nel quale si chiederà ai componenti di tornare indietro sulla decisione presa il 1° luglio.
In quella data, infatti, il consiglio d’istituto aveva deliberato, con 11 voti a favore e 2 contro, l’istituzione della settimana corta alla scuola elementare De Amicis e alla scuola media Pagliaccetti. La preside Di Odoardo, vedendo la contestazione nel cortile della scuola, aveva abbandonato la seduta, ma il consiglio aveva comunque votato a favore. I bambini delle elementari dovrebbero stare a scuola per quattro giorni a settimana con l’orario 8,20-13,20 e il martedì dalle 8,20 alle 15,50; l’orario delle medie, invece, dovrebbe essere 8-14 per 5 giorni. Un manipolo di mamme e papà si era recato sotto la scuola a protestare perché la decisione era stata presa senza aver prima consultato tutti i genitori.
Nella lettera consegnata ieri alla preside, i genitori contrari (la loro tesi è che non ci sono strutture adeguate nelle scuole, come mense, aule ricreative o per le attività fisiche) minacciano anche di agire per vie legali se la scorsa seduta del consiglio non verrà annullata. «I genitori contrari alla settimana corta», si legge nel documento, «chiedono, per l’adozione di una nuova organizzazione scolastica, una procedura rispettosa dei diritti e dei tempi di tutti gli attori che concorrono al successo formativo degli alunni. Pertanto auspicano che la scuola si impegni in un confronto con l’amministrazione, al fine di assicurare mensa e mezzi di trasporto agli alunni, coi genitori, per ascoltarne le richieste, e coi docenti per capire la validità didattica di una riorganizzazione scolastica che andrebbe a incidere fortemente sul rendimento degli alunni».
Anche i docenti sono divisi su questo fronte; alla De Amicis è stato fatto un mini sondaggio tra le maestre: 24 sono risultate contrarie e 17 favorevoli. I genitori contrari hanno inoltre già protocollato in Comune e nella segreteria scolastica ben 722 firme per l’abolizione del provvedimento.
Margherita Totaro
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