Settimana corta, sì dal 70% delle famiglie

Sondaggio del dirigente scolastico Gaetano Avolio che però precisa: «La decisione spetta al consiglio di istituto»
PINETO. Le scuole di Pineto vanno verso la settimana corta. In questi giorni il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII Gaetano Avolio ha fatto recapitare alle famiglie tramite gli alunni delle elementari e della scuola media questionario per verificare se ci sono i presupposti per poter introdurre dal prossimo anno la settimana corta, che consiste nel sabato libero e orari prolungati per due giorni alla settimana. La risposta delle famiglie è stata nettamente a favore della settimana corta: il 70 per cento si è detto d’accordo, il 30 per cento contrario. Ora la palla al collegio dei docenti che dovrà analizzare la possibilità di attuare la settimana corta; la parola finale spetta al consiglio d’istituto che dovrà approvare un’apposita delibera. «Le famiglie hanno risposto positivamente all’iniziativa», dichiara Avolio, «che ora dovrà essere analizzata dai docenti e dal consiglio interno. Avevamo fatto un sondaggio verbale anche tempo addietro, ma non avevamo ricevuto così tante adesioni; questa volta abbiamo deciso di mandare un documento cartaceo alle famiglie tramite gli studenti e questa scelta si è rivelata giusta considerando che le risposte sono state molto elevate». Avolio pone però l’accento sul fatto che il sondaggio, pur avendo avuto un risultato favorevole alla settimana corta, «non costituisce però un dato certo per l’adozione della misura. Questa dovrà essere discussa, considerando che la legge statale dice che il servizio scolastico deve essere assicurato per 6 giorni alla settimana e non 5».
Con la settimana corta il monte orario rimane inalterato e prevede per due giorni alla settimana (che dovranno essere individuati) un’ uscita non alle 12.40 bensì alle 15.30 per le scuole elementari e alle 15.45 per le medie. La proposta incide anche sui servizi che dovrà offrire il Comune, come quello del trasporto e il servizio di refezione scolastica. Sulla settimana corta è intervenuto l’assessore all’istruzione Daniela Mariani che ha dichiarato: «Sull’argomento c’è un dialogo aperto tra scuola e famiglie. La scelta va sicuramente condivisa con i genitori degli alunni e l’iter di approvazione deve passare su precisi percorsi burocratici, considerando che dove la misura è stata imposta ci sono stati dei ricorsi al Tar». Un rappresentante dei genitori delle scuole elementari ha affermato: «Siamo favorevoli ad avere il sabato libero perché i nostri ragazzi potranno concentrarsi nello studio negli latri cinque giorni ed avere un giorno in più’ di riposo che potrà essere utile anche per degli approfondimenti».
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