Sfidanti e partiti confermano: «Non vogliamo apparentamenti»

Oggi scade il termine, sono escluse alleanze dichiarate. Nugnes e Di Marco: «Andiamo da soli» Ma sottotraccia c’è movimento: Ginoble potrebbe sostenere il candidato del centrodestra
ROSETO. Manca una settimana al ballottaggio tra i candidati sindaco Mario Nugnes e William Di Marco, e oggi alle 14 scade il termine per presentare gli eventuali apparentamenti tecnici. Sia i due sfidanti sia i partiti di riferimento però, Azione per Nugnes e Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per Di Marco, confermano che al ballottaggio andranno soli con le rispettive coalizioni, e dunque non ci sarà nessun apparentamento.
«Come già detto all’indomani del primo turno», dice Nugnes, «ribadiamo che andremo avanti senza apparentamenti tecnici e senza nessun accordo. L’unico accordo che vogliamo stringere è quello con i rosetani e le rosetane. Dalla nostra parte avrete sempre la massima trasparenza e io mi impegnerò, ogni giorno, a essere il sindaco di tutti, di chi mi ha sostenuto e di chi mi ha osteggiato, e lo farò perché Roseto merita un cambiamento di prospettiva». Di Marco è sulla stessa lunghezza d’onda. «Fin dall’inizio del mio progetto», precisa Di Marco, «ho detto che ero contro ogni tipo di apparentamento, anche per rispetto dei miei candidati. Andiamo al ballottaggio uniti e compatti, e sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta potremo dire che lo abbiamo fatto da soli. È anche una questione di etica politica e di fiducia nei nostri elettori».
Su ballottaggio e apparentamenti si esprime anche Azione, il partito più votato a Roseto con quasi il 9 per cento dei consensi in appoggio a Nugnes. «La nostra proposta è chiara e coerente», sottolinea il coordinatore regionale di Abruzzo in Azione, Giulio Cesare Sottanelli, «siamo lontani dalle vecchie logiche di partito. Ci siamo proposti con un metodo chiaro di lavoro, candidando persone competenti in grado di risolvere i problemi dei cittadini. Non ci interessano poltrone e incarichi, non è nella nostra filosofia, sulla base di un progetto politico liberal-socialista e riformista, a nostro avviso utile e vincente anche in ambito locale».
Come Azione anche i tre partiti di centrodestra, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che sostengono Di Marco, confermano che non ci sarà nessun apparentamento. «Siamo in linea con il nostro candidato sindaco», aggiunge il segretario regionale della Lega, Luigi D’Eramo, «e con il suo progetto. Confermo che si andrà avanti da soli».
Se gli apparentamenti tecnici sono dunque esclusi, dal lato politico nella prossima settimana potrebbe esserci qualche sorpresa. In teoria le tre coalizioni perdenti in appoggio a Tommaso Ginoble, Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione lasceranno libertà di voto, ma di certo Ginoble non starà di certo con le mani in mano e potrebbe sostenere Di Marco, anche senza un accordo che preveda eventuali poltrone.
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