Sfuma l’istituzione dell’ufficio postale mobile

MOSCIANO. Sfuma l'istituzione dell'ufficio mobile delle Poste a Mosciano, un progetto proposto dal gruppo d'opposizione Mosciano Unita ed approvato dall'amministrazione ad agosto. Nonostante l'impegn...
MOSCIANO. Sfuma l'istituzione dell'ufficio mobile delle Poste a Mosciano, un progetto proposto dal gruppo d'opposizione Mosciano Unita ed approvato dall'amministrazione ad agosto. Nonostante l'impegno del sindaco Giuliano Galiffi di farsi portatore dell'istanza, la direzione di Poste Italiane non ha mai fornito una risposta in merito a tale richiesta, il che si traduce in un evidente rifiuto, da parte delle Poste, di accettare la proposta del Comune. A chiedere l'istituzione dell'ufficio mobile delle Poste erano stati i consiglieri Nadia Baldini e Marco Poltrone, che con una mozione avevano evidenziato come la chiusura degli uffici postali di Selva Piana e Montone, avesse generato parecchi disagi per gli utenti. Il camper avrebbe evitato, soprattutto ai cittadini anziani, di doversi recare in centro per ogni necessità.
I consiglieri avevano anche chiesto che i portalettere fossero dotati di tablet e dispositivi elettronici per consentire il pagamento dei bollettini direttamente da casa: tale richiesta è stata accolta dalla Poste, infatti alcuni operatori sono già in possesso di apparecchi che consentono di agevolare i servizi. «Abbiamo avanzato la richiesta alle Poste, ma non abbiamo ricevuto risposta», dichiara riguardo al primo punto Galiffi, «Ormai non credo che la direzione concederà l'istituzione dell'ufficio mobile. Ma non è detta l'ultima parola: non è escluso che si possa provare a migliorare il servizio percorrendo altre vie».
L'ufficio mobile avrebbe dovuto girare per le frazioni di Mosciano in base alle esigenze della popolazione, e secondo orari e date programmate. Attualmente, non è dato sapere se vi siano possibilità di riapertura degli uffici delle frazioni, chiusi da mesi.
Sandro Petrongolo
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