Shopping di Natale: un mezzo fiasco

29 Dicembre 2015

Acquisti concentrati in pochissimi giorni e per articoli di basso costo. Molti consumatori aspettano i saldi imminenti

TERAMO. Regali parsimoniosi, clienti indecisi e acquisti “last minute”. Anche quest’anno il Natale non ha sorriso ai commercianti teramani che hanno registrato gli stessi modesti volumi delle vendite dello scorso anno, nonostante le iniziative speciali come quella del “Black Friday”. Anzi a detta di Giancarlo Da Rui, presidente comunale di Confesercenti, gli acquisti sono stati anche più magri e concentrati nel tempo.

«In passato si iniziava a pensare ai regali di Natali con almeno sei giorni di anticipo», ha spiegato l’esponente dell’associazione di categoria, «invece quest’anno tutti si sono affannati gli ultimi tre giorni e così abbiamo lavorato poco e male». Male poichè anche l’anticipo dei saldi invernali al 5 gennaio, dunque vicinissimi al Natale, non ha invogliato i consumatori a spendere più di tanto. «Moltissimi clienti ci hanno chiesto ad esempio di tenere in serbo gli articoli poiché sarebbero passati ad acquistarli con l’arrivo dei saldi. E questo è logorante anche perché si lavora con una logica del “ricatto dei saldi”, frutto di una politica che determina i saldi in un periodo che non è certo di fine stagione». Ma anche il valore degli scontrini si è notevolmente ridimensionato». Lo shopping si è difatti concentrato sull’intimo, calze, slip, insomma articoli dal prezzo contenuto, ma anche i libri hanno avuto un discreto successo.

Secondo Dario Sfoglia, vicepresidente di Confcommercio, gli acquisti di prodotti di abbigliamento rispetto allo scorso anno hanno registrato un calo del 10-15%, a favore invece dei prodotti hi-tech e dei cesti con i prodotti agroalimentari che si mantengono gli articoli più regalati e apprezzati. «Nelle città del Nord Italia una lieve ripresa c’è stata», ha osservato Sfoglia, «ma qui stenta ancora ad arrivare. Inoltre, anche le temperature miti non hanno aiutato perché molti clienti hanno rimandato l’acquisto dei capi invernali all’arrivo delle temperature più rigide che stentano ad arrivare». Con questi presupposti non c’è da sperare bene nemmeno per gli acquisti che precedono la vigilia di Capodanno. «Il grosso del lavoro si è esaurito», ha detto Da Rui, «il periodo che resta da qui alla fine delle feste può giovare solo alle attività di ristorazione e bar». Dunque anche le iniziative estemporanee, come quella inaugurata quest’anno con gli sconti pazzi del Black Friday, non hanno incoraggiato con decisione lo shopping natalizio. Per entrambi si è trattata comunque di una valida iniziativa per offrire ai clienti la possibilità di sconti e promozioni eccezionali, ma che non è stata sfruttata per anticipare ed estendere i regali di Natale che dunque anche per quest’anno, sono stati magri, simbolici e frettolosi.

Marianna De Troia

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