Si accende la polemica sul sociale

7 Giugno 2019

Nugnes: nella variazione di bilancio c’è un errore sulle date utili per avere i fondi

ROSETO. È stata ratificata, nel consiglio comunale di martedì, una variazione di bilancio contenente l’assetto del piano distrettuale sociale 2019. Ma secondo il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes nel documento ci sarebbe un errore di date. Un errore simile a quello commesso in occasione dell’approvazione, in consiglio, del Dup e del bilancio di previsione 2019/2021. Per Nugnes, infatti, la data ipotizzata per la fine convenzione del Comune di Roseto con l’Unione dei Comuni, ovvero il 31 luglio 2019, potrebbe risultare di nuovo errata. «Nella variazione di bilancio approvata», dice Nugnes, «si dice che questi trasferimenti di fondi ci saranno fino al 31 luglio 2019 in quanto, in tale data, sarà creata la sottozona di gestione separata dei servizi sociali. A mio avviso è falso. Certo, lo si potrà dimostrare solo il 1 agosto, ma io lo dico in anticipo, perché non si farà in tempo a creare una sottozona».
Per Nugnes, infatti, i tempi sarebbero troppo stretti. «Conosciamo le procedure e deve prima insediarsi il nuovo consiglio dell’Unione, che è formato da sei comuni, di cui tre sono tornati al voto, Morro d’Oro, Mosciano e ora Giulianova», continua il consigliere, «poi bisognerà trovare un Comune disposto a fare la sottozona con noi, e quindi c’è il rischio di andare dopo l’estate, quando la Regione Abruzzo dovrà dare già le linee guida per il nuovo piano sociale. Il mio suggerimento è: forse conviene fare una scelta politica che ci porti verso il nuovo piano sociale, piuttosto che cercare di mettere le pezze a quello vecchio». Nugnes inoltre ricorda lo sbaglio commesso con l’approvazione del Dup e del bilancio di previsione 2019/2021, corretto adesso con la variazione di bilancio, quando si affermò che il Comune di Roseto fosse già uscito dall’unione dei Comuni “Terre del Sole”. «Questa cosa non era assolutamente vera», aggiunge Nugnes, «ci si basava sulla presunzione del sindaco, di inizio marzo, che si sarebbe fatto in tempo entro fine marzo a uscire dall’Unione. Ma o non conosce i tempi della burocrazia oppure sapeva di mentire. E poi lo sbaglio ancor più grosso è l’aver messo le cifre nei capitoli di bilancio non fruibili. In sostanza non erano stati trasferiti i fondi del 2019, e oramai siamo a giugno, quindi ben 5 mesi di arretrati per le cooperative che lavorano nel sociale. Io, Recchiuti, Di Marco e Ciancaione abbiamo convocato un tavolo per fare chiarezza su questo e su tutti gli altri punti che riguardano il sociale e per riunirlo siamo in attesa della proclamazione del sindaco di Giulianova». (l.v.)
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