Si allarga la zona rossa: la Regione blinda altri quattro Comuni
Da oggi in vigore misure più restrittive anche per Martinsicuro, Nereto, Colonnella e Morro d’Oro Il primo cittadino Vagnoni: «Non mi aspettavo i nuovi divieti». Altre cinque vittime in ospedale
TERAMO. Si allarga la zona rossa in provincia di Teramo. Ieri il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha incluso a partire da oggi anche Martinsicuro, Colonnella, Nereto e Morro D’Oro nella lista dei comuni a cui si applicano misure più restrittive per frenare il virus. Nella lista facevano già parte Silvi, Pineto, Roseto e Tortoreto. Si tratta, in realtà, di una zona arancione rafforzata, in quanto, a differenza della zona rossa, possono restare aperti i servizi alla persona ed è possibile, una sola volta al giorno e in massimo due persone, andare a trovare a casa amici e parenti all'interno del territorio comunale.
Ieri i numeri di Martinsicuro parlavano di 128 positivi in città, 5 ricoverati e 237 persone in sorveglianza. «Non mi spettavo queste nuove restrizioni»: commenta però a caldo il sindaco Massimo Vagnoni, «gli ultimi dati davano i contagi in crescita e dicevano che la cittadina era sotto osservazione sanitaria, ma niente faceva prevedere l’arancione rafforzato. Non posso far altro che chiedere ai cittadini la massima attenzione». Colonnella, invece, se lo aspettava: già nei giorni scorsi la Asl di Teramo segnalava il comune vibratiano come quello con i l’impennata di casi più importante in provincia. «C’è stato un incremento violento dei contagi», spiega il primo cittadino Leandro Pollastrelli, «siamo passati in quattro giorni da 4 a 33 casi sul territorio e ho notizie di altri cittadini risultati positivi nei test nei laboratori privati. Il virus si sta diffondendo all’interno delle famiglie. Per questo chiedo a tutti di evitare il più possibile contatti tra nuclei diversi». A Nereto, il sindaco Daniele Laurenzi esorta i concittadini al rispetto delle disposizioni, a partire da distanziamento e mascherina, e dice: «Solo così supereremo insieme e al più presto questa brutta fase storica». Commenta invece il sindaco di Morro d’Oro Romina Sulpizii: «Negli ultimi giorni c’è stata una impennata di casi positivi, sviluppatasi probabilmente nella scuola dell’infanzia, ma l’ordinanza è stata una sorpresa spiacevole».
VACCINI. «La campagna vaccinale non può essere minata e messa in discussione in questa fase decisiva», così ha parlato ieri il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che è anche presidente dell’Anci Abruzzo, dicendosi fiducioso sulla risoluzione della questione della sospensione del vaccino di AstraZeneca, poi continuando: «Abbiamo la necessità di dare risposte certe ai cittadini, tempistiche sui vaccini e trasparenza sui dati, per infondere fiducia nella comunità. Come sindaci abbiamo chiesto alla Asl anche dati costanti sulle varianti e alla Regione nuovi protocolli per prevedere la riapertura delle scuole».
Procede intanto la campagna di vaccinazione per gli ultraottantenni, che si trova nella fase dei richiami per le seconde dosi. C’è Martinsicuro tra i comuni che ieri hanno terminato il secondo giro. Oggi si parte invece a Montorio, Valle Siciliana, Castellalto, Canzano, Colonnella e Controguerra. Il Comune di Teramo ha confermato che i richiami si terranno tra il 23 e il 26 marzo, Roseto per tra il 29 marzo e il primo di aprile.
CONTAGI E VITTIME. In calo il dato sui nuovi positivi in provincia di Teramo: ieri sono stati 30, l’altro ieri 68. È diminuita anche la pressione sugli ospedali teramani: 155 i ricoverati, 5 in meno delle 24 ore precedenti. 10 i pazienti in terapia intensiva, di cui 8 a Teramo e 2 a Giulianova.
Ancora una volta pesante, però, il bilancio dei morti. Tra martedì sera e ieri mattina, infatti, sono state altre cinque le vittime, uccise dalle complicazioni del Covid-19. C’è Enrichetta Iacovone di Roseto, la cui notizia di morte è stata diffusa già nei giorni scorsi. A Giulianova se ne sono andati Giuseppe Colleluori di 78 anni di Pineto e Antonio Di Dominicis di 86 anni di Roseto. A Teramo si è spento invece Giustino Davide di 92 anni, residente in città come Francesco Paolo Cotellessa, scomparso a 85 anni ad Atri. (ha collaborato
Sandro Di Stanislao)
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