Si autodenuncia per smuovere le istituzioni

«Assisto da solo da anni un senzatetto malato di tumore, ora declino ogni responsabilità»
MARTINSICURO. Si è autodenunciato per portare all’attenzione delle istituzioni il caso umano di cui si sta facendo carico da solo. Antonio Maurizi, di Martinsicuro, da tempo si batte per dare una mano a Ion Petre, cittadino romeno che ha smarrito i documenti e da anni vive a Martinsicuro senza fissa dimora, afflitto da un tumore.
«Ho conosciuto Petre», racconta Maurizi, «oltre due anni fa quando di sera in pieno inverno, mentre pioveva, lo notai che stava dormendo, riparato sotto un cartone, vicino al cimitero di Martinsicuro. Impietosito mi avvicinai invitandolo a bere qualcosa di caldo. Mi raccontò che viveva in una roulotte andata a fuoco, che era stato all’ospedale e anche in una sorta di centro per qualche giorno, ma per vivere era tornato a chiedere l’elemosina all’incrocio della statale 16 con via Colombo. Contattai le istituzioni locali e i parroci senza riscontro. Nel febbraio 2017 finalmente venne ospitato presso il centro di accoglienza "Case delle Genti" di San Benedetto del Tronto ma il ricovero durò solo tre settimane. Contattai nuovamente le istituzioni senza riscontro. Feci una colletta con gli amici e acquistammo una roulotte usata che posizionammo dove si trovava quella andata a fuoco, ma venne sequestrata dai vigili. Recuperammo il caravan e lo posizionammo in un’area privata con il permesso del proprietario. Una soluzione al limite della decenza in quanto priva di acqua e qualsiasi altro servizio. Tra alti e bassi, e aiuti di qualche benefattore, arriviamo ai primi mesi di quest’anno quando incontro Petre dolorante. Dopo diverse visite, la dura diagnosi di tumore alla mascella. A questo punto doveva fare giornaliere medicazioni in una zona igienica e non tra rifiuti e topi. Ho attrezzato un camper nel piazzale di casa dove può usufruire di acqua corrente e servizi vari. Viste le condizioni di Petre, non ricevendo alcun aiuto dalle istituzioni, mi sto facendo carico di accompagnarlo giornalmente all’ospedale di Teramo per la radioterapia. E per garantirgli una sistemazione più adeguata quando si troverà nella fase post-intervento di asportazione del tumore, ho deciso di sistemarlo nella mia abitazione».
Nell’autodenuncia, inviata a Procura, prefetto, carabinieri e sindaco di Martinsicuro, Maurizi declina «ogni responsabilità futura, in quanto suppongo che siano le istituzioni a doversi far carico di simili situazioni».
Sandro Di Stanislao
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