Si chiude il festival “Follemente”

Domani l’ultimo appuntamento, gli organizzatori pensano a un’edizione estiva
TERAMO. «Nonostante tutte le difficoltà legate al Covid, siamo soddisfatti di questa sesta edizione di “Follemente” che ha voluto puntare sull'abruzzesità della follia contribuendo ad avvicinare artisti e attori culturali abruzzesi al Festival e il Festival al territorio». Così dichiara a consuntivo della manifestazione – che chiuderà i battenti con l’ultimo evento domani – il direttore artistico Gianluca Veneziani, che evidenzia «i riscontri più che positivi da parte delle persone che hanno avuto il piacere di seguire il Festival dal vivo o sulle nostre pagine social».
«Sono tanti gli enti che ci continuano a sostenere accrescendo il valore sia istituzionale che scientifico del festival, a partire dal Comune e dalla Asl di Teramo, ma anche la Regione e la Provincia, insieme all’Università che ha ospitato i convegni scientifici e a cui proporremo un incontro formativo ad hoc su creatività e follia. Ricordiamo che il festival si è aperto con un convegno scientifico curato dalla Asl e dal Centro di salute mentale sul delicato tema dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva e chiuderà venerdì 10 dicembre con l’iniziativa, sempre della Asl di Teramo, “Mindful eating: alimentazione consapevole”», aggiunge il presidente della cooperativa 3M Danilo Visciotti che cura l’organizzazione del festival.
Tra gli ospiti che hanno arricchito la sesta edizione ci sono stati lo storico Giordano Bruno Guerri, il giornalista e scrittore Marcello Veneziani, il romanziere Remo Rapino, il musicista Antonio Sorgentone e il blogger Gino Bucci. Gli organizzatori concludono: «Stiamo già pensando al “Follemente” 2022, che speriamo possa tornare a coinvolgere le scuole e gli studenti in sicurezza, e a una speciale edizione estiva».(red.te)

