Si discute in piazza del Sole con l’ateneo

28 Giugno 2021

Conferenze (MacTalk) e scambio di idee con gli studenti del corso di laurea in Media, Arti e Culture

TERAMO. La piazzetta del Sole, a lungo simbolo di degrado, ha ospitato mercoledì la seconda edizione di MacTalk, le conferenze tematiche dell’università di Teramo, protagonisti studenti e docenti del Mac, il corso di laurea magistrale in Media, Arti e Culture della facoltà di Scienze della comunicazione.
Dopo la biblioteca Delfico un anno fa, è stato di nuovo scelto un luogo in città per ricreare il legame culturale tra ateneo e comunità e confermare il tono fresco di questi incontri, caratterizzati dalla brevità (otto minuti tassativi) e dal carattere divulgativo degli interventi dei docenti, alcuni in dialogo con gli studenti.
Soddisfatto di questa edizione dedicata a “Futuro e industrie creative”, il comitato scientifico, vale a dire i docenti Lucia Esposito, presidente Mac, e Andrea Sangiovanni, storico: «Piazzetta del Sole è un posto molto bello, scenografico, ideale per gli incontri culturali e lo scambio di energia e idee. I ragazzi si sono impegnati nell’allestimento dello spazio e nella preparazione del MacTalk, palestra in cui imparano a creare contenuti, organizzare, presentare».
In apertura il preside di Scienze della comunicazione Christian Corsi ha sottolineato l’importanza di fare eventi dell’ateneo in città, per ricostruire quel legame col territorio interrotto dalla pandemia e riannodare le dinamiche culturali e sociali che contribuiscono a definire l’identità di cittadini prima che di studiosi.
L’incontro è stato ideato e organizzato dagli studenti del primo e secondo anno del Mac e due di loro, Silvia Bizzarri e Giovanni De Angelis, hanno raccordato gli interventi: di industrie culturali e creative hanno parlato i docenti Paola Besutti, Paolo Coen, Andrea Sangiovanni, Luca Siracusano, Fabrizio Deriu, Gianluigi Rossini, Emilio Cocco, Marcello Pedaci e gli studenti Maria Chiara Bianchini, Gianluca Planamente, Gianluca Pierannunzi, Cristina Ciccanti, Emanuela Testa, Chiara D’Ortona.
Dicono gli organizzatori: «La pandemia ha mostrato come cultura, creatività e sistema dei media siano parte integrante della socialità e aggregazione degli individui. Occorre riflettere sui cambiamenti che stiamo vivendo e interrogarsi sul futuro».
Anna Fusaro
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