Si lancia contro i carabinieri brandendo un coltello: arrestato

Martinsicuro, in cella un tunisino controllato durante un’operazione antidroga dei militari partita da San Benedetto. In manette anche la convivente sorpresa mentre spacciava in strada
MARTINSICURO. E’ bastato seguire alcuni tossicodipendenti da San Benedetto del Tronto a Martinsicuro per arrivare al fornitore, anzi alla fornitrice di droga. I carabinieri della compagnia sambenedettese, diretti dal capitano Pompeo Quagliozzi (ex comandante della compagnia di Alba Adriatica), hanno atteso che avvenisse la cessione di alcuni grammi di stupefacenti per procedere all’arresto in flagranza di reato della spacciatrice tunisina. Con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti è finita in manette (e posta poi ai domiciliari) Hanen Stiti, 29 anni domiciliata a Martinsicuro. La donna aveva dato appuntamento ai suoi “clienti”, provenienti da Spinetoli, Castorano e San Benedetto del Tronto, nel quartiere Tronto a Martinsicuro dove è stato interrotto il malaffare. A supporto dei colleghi marchigiani sono andati anche i colleghi della stazione truentina diretti dal luogotenente Antonio Romano e coordinati dal capitano Raffaele Iacuzio. La perquisizione è stata poi estesa a casa del convivente di lei. Qui è scattato l’altro arresto. A finire in camera di sicurezza del comando compagnia sambendettese è Mohammed Zied, 27enne, anche lui di nazionalità tunisina. Per lui l’accusa è di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri, infatti, erano andati a fargli visita e lui, per tutta risposta, li ha aggrediti sferrando pugni e calci. Ma è andato anche oltre. Ha afferrato un coltello da cucina con cui ha provato a dare fendenti alle forze dell’ordine che lo hanno poi immobilizzato e disarmato. Il coltello è stato sequestrato come pure sono stati sequestrati complessivamente, nel corso dell’operazione antidroga, cinque grammi di eroina. L’operazione antidroga dell’Arma, si è poi conclusa con il controllo degli extracomunitari della zona. Sono stati identificati gli extracomunitari presenti negli esercizi pubblici dell’intero quartiere. I tossicodipendenti segnalati alla prefettura in qualità di consumatori sono sei.
La rotta dello spaccio vede spesso convergenti i due territori di Martinsicuro e San Benedetto del Tronto e non è la prima volta che le forze dell’ordine lavorano in sinergia per arginare il fenomeno dello spaccio della droga, oggi più a buon mercato di un tempo e più facilmente reperibile. E non è insolito che il traffico e lo spaccio al minuto venga gestiti da extracomunitari che scelgono la costa vibratiana e quella sambenedettese come base operativa. Anche in questo caso, è bastato osservare i movimenti dei tossicodipendenti che attraversano il Tronto per vendere e comprare eroina, cocaina, fumo e droghe sintetiche (queste ultime particolarmente ricercate dai giovani).
Alex De Palo
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