Si ribalta con l’auto nella scarpata Muore a 28 anni sulla via di casa

Fabio Mantini era appena tornato da Misano dove aveva seguito l’ultima gara di Valentino Rossi Ha salutato gli amici al bar di Bisenti, lungo la strada per Castiglione l’incidente: trovato dopo 24 ore
BISENTI. Era appena tornato da Misano dove aveva applaudito Valentino Rossi nel suo ultimo gran premio italiano in Moto Gp. L’emozione di quella domenica speciale gli era rimasta negli occhi e nel cuore, tanto da volerla condividere la sera stessa con gli amici del bar. La parte finale del viaggio, quando ormai mancavano pochi chilometri per tornare a casa, gli sono stati fatali. La vita di Fabio Mantini, 28 anni, si è spezzata lungo la Provinciale 64 che da Bisenti conduce a Castiglione Messer Raimondo, dove il giovane risiedeva con la famiglia nella frazione di Appignano. L’auto a bordo della quale viaggiava, una Fiat Punto bianca, è uscita dalla carreggiata in prossimità di un ponte a confine tra i due comuni, finendo in un dirupo tra la fitta vegetazione. Fabio è stato trovato ormai senza vita da vigili del fuoco e 118 lunedì notte, quasi 24 ore dopo dalla sua scomparsa.
LA TRAGEDIA
La mattina successiva all’incidente, quando nessuno in paese poteva ancora immaginare cosa fosse capitato al giovane, il bar ad Appignano che Fabio gestiva da qualche mese con un amico è rimasto con la serranda abbassata. Proprio la prolungata chiusura dell’attività ha suscitato i primi timori nei fratelli, Riccardo e Daniele, che dopo aver sentito gli amici, lasciati dal 28enne la sera prima, si sono messi alla sua ricerca aiutati dai carabinieri. Quando, nel pomeriggio hanno notato l’intricata vegetazione in parte spostata lungo il dirupo, la tragedia si è materializzata davanti ai loro occhi. La Fiat Punto poteva essere finita nella scarpata a ridosso del ponte.
I SOCCORSI
L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul luogo dell’incidente sono arrivate due squadre dei vigli del fuoco, partite una da Penne e l’altra da Teramo, e un equipaggio del 118 a bordo di un’ambulanza. I soccorritori sono scesi lungo il dirupo dove era stata individuata l’auto grazie a un potente faro attivato per le ricerche con il buio che ormai avvolgeva la zona. È stato difficile, oltre che doloroso per i familiari e gli amici che hanno seguito l’intervento, raggiungere la macchina accartocciata tra gli alberi. I vigili del fuoco e i sanitari del 118, impegnati fino a notte fonda, hanno individuato il corpo di Fabio, che era stato sbalzato fuori dall’abitacolo, non lontano dalla sua auto. Subito dopo il recupero, la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Teramo dove è rimasta a disposizione del magistrato di turno che ordinerà l’autopsia destinata a chiarire le cause dello schianto mortale.
GLI ACCERTAMENTI
I rilievi sono stati avviati dai carabinieri della Compagnia di Giulianova per chiarire la dinamica dell’incidente. In base a una prima ricostruzione fatta insieme ai vigili del fuoco, Fabio ha perso il controllo della sua auto all’uscita di una curva ed è andato fuori strada. La Fiat Punto si è ribaltata più volte lungo la ripida scarpata, per circa 50 metri, fino a rimettersi dritta sulle ruote nel letto asciutto di un torrente. Sulle cause della sbandata e del volo fatale nel dirupo saranno l’esito dell’autopsia e gli ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri a fornire le risposte definitive.
COMUNITà SCONVOLTE
La morte di Fabio getta nello sgomento Castiglione Messer Raimondo, dove abitava con i fratelli e il padre Bruno, e Bisenti, dove aveva lavorato proprio in quel bar in cui ha trascorso le sue ultime ore. A esprimere il cordoglio di entrambe le comunità e la vicinanza alla famiglia sono i due sindaci. «È una tragedia che ha scosso tutti», dice il primo cittadino di Castiglione Vincenzo D’Ercole, «non ci sono parole per una vita strappata nel fiore degli anni». Il sindaco di Bisenti ha la voce rotta dalla commozione. «Per noi era come un figlio», racconta, «è un dolore enorme averlo perso».
(ha collaborato
Stefania Gervasini)
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