Si ribella la stradina assediata dal traffico

I residenti di via Ambrosi: «Per colpa di pista ciclabile e cantiere fermo all’ex Adone passano tutti qui»
TERAMO. I residenti di via Ambrosi, una stradina di fronte all'area ex Villeroy, protestano con una raccolta firme e chiedono al Comune il transito riservato. I cittadini della via, guidati dal presidente del comitato di quartiere Gammarana Alfonso Marcozzi, hanno deciso di rendere pubblico il problema del traffico a velocità sostenuta che si registra lungo la via da oltre un anno e che mette in pericolo l'incolumità dei residenti, che hanno l'ingresso delle abitazioni a ridosso di una carreggiata stretta e invasa dalle auto.
«Molti automobilisti», spiegano i residenti, «utilizzano questa strada per tagliare e arrivare in via Crispi dopo che la carreggiata è diventata a senso unico per lasciar spazio alla pista ciclopedonale. I problemi tuttavia si sono aggravati da quando è stata chiusa la strada parallela, via Marozzi, per l'avvio del cantiere che un domani dovrà portare alla nascita di un punto vendita Globo nell’area ex Adone. Da allora sono trascorsi mesi e mesi e nulla si muove». Il traffico quindi si è congestionato in questa stradina dove vivono appena una ventina di famiglie che ogni mattina, sull'uscio di casa che affaccia direttamente su una strada senza marciapiedi, rischiano di essere investite dai mezzi, anche ingombranti che approfittano di quella porzione di strada per sbucare in via dell'Aeroporto. «Tempo fa la strada era trafficata dai mezzi della Team che utilizzavano questa zona della Villeroy come area di scambio con altri mezzi per il trasporto dell'organico. Dopo una lettera di protesta abbiamo risolto quel problema», spiegano i residenti, «ma il traffico non è migliorato».
Marcozzi ha posto l'accento sulle lungaggini del cantiere nell'area ex Adone che impedisce la riapertura di via Marozzi: «Dal Comune ci dicono che si attende l'installazione di una cabina Enel, forse sta arrivando dalla luna».(m.d.t.)
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