Si rompe la condotta, disagi per l’acqua

7 Ottobre 2019

Cologna, all’alba sulla linea Martinsicuro-Roseto perdita a 7 metri di profondità. Stirpe: squadre del Ruzzo al lavoro per ore

TERAMO. Centinaia di litri d’acqua: una delle più importanti condutture dell’acquedotto ieri all’alba è andata in pezzi. La rottura ha interessato la litoranea, la linea che rifornisce da Martinsicuro a Roseto. I tecnici del Ruzzo hanno notato un notevole abbassamento del carico idraulico e hanno fatto scattare l’allarme. All’alba i serbatoi su tutta la costa, che erano pieni, si stavano rapidamente svuotando.
«E’ stata una perdita molto cospicua», conferma il direttore generale della Ruzzo reti Pierangelo Stirpe, «in una delle linee più importanti dell'acquedotto. Ma la rete ha tenuto. Abbiamo individuato il punto di rottura, a circa sette metri sotto terra vicino a Cologna Paese, abbiamo circoscritto l’area e deviato l’acqua su una condotta parallela, in mora da assicurare l’erogazione e ripristinarla dove si era interrotta». In effetti ieri mattina non ci sono stati grossi disagi e alle 10 anche le case in cui è mancata l’acqua hanno riavuto la fornitura.
«Abbiamo aumentato la portata, per far sì che i serbatoi recuperassero e a nessuno mancasse l’acqua», riprende Stirpe, «poi sono partite le squadre reperibili, coordinate da un funzionario e hanno cominciato a scavare: c'è sempre una impresa edile a disposizione. Lo sbancamento è stato importante, sia in termini di profondità, appunto sette metri, che di dimensioni, 20 metri. D’altronde era una rottura importante, in più punti. E’ una delle più vecchie condotte, risalente agli Anni Trenta, del diametro di 40 centimetri». La squadra, di 11 tecnici, ha lavorato fino a ieri nel tardo pomeriggio e in nottata il normale flusso sulla litoranea è stato ripristinato.
Soddisfatta la presidente del Ruzzo, Alessia Cognitti: «E’ stato un intervento particolarmente complesso ma l'area tecnica è riuscita a ridurre al minimo i disagi con opportune manovre. E’ stata ottima anche capacità di risposta alla situazione di emergenza, limitando al minimo i disagi. E’ l’ennesima dimostrazione che gli investimenti fatti sul personale e sul territorio stanno dando i loro frutti. Peraltro sono previsti investimenti sia sulle reti che sul telecontrollo: l’allarme sui guasti non sarà dato più dagli utenti ma da sistemi telematici».
Cognitti si riferisce, quando parla di investimenti sulle reti, all’appalto, previsto entro l’anno, per rifare la litoranea nel tratto Giulianova-Martinsicuro. In sostanza un tubo da 60 centimetri sostituirà uno da 40, aumentando dunque l’afflusso d’acqua. La spesa è da 18 milioni 470mila euro, di cui 13 milioni 764mila finanziati con Masterplan e il resto a carico della tariffa del Ruzzo. I lavori dovrebbero durare 18 mesi a partire dall'inizio previsto a giugno-luglio 2020.
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