Si schianta con la moto, muore a 21 anni

La vittima è Guido Di Marco di Villa Petto. Il giovane è finito contro un muretto a pochi metri dalla sua abitazione
COLLEDARA. Amava la Juventus e la moto da cross, gli amici e la famiglia. Perchè a 21 anni la morte è una inaccettabile realtà nella quotidianità di chi insegue il futuro. Guido Di Marco sognava di diventare un campione in sella alla sua due ruote. Se n’è andato per sempre a pochi metri da casa, sulla moto finita contro un muretto di recinzione. Per lui, nonostante i soccorsi immediati, non c’è stato nulla da fare: è spirato sull’ambulanza del 118.
L’ennesima tragedia della strada si è consumata in pochi istanti nel primo pomeriggio di ieri a Villa Petto, frazione di Colledara, a pochi metri dall’abitazione in cui la vittima viveva con i genitori. Il ragazzo era in sella ad una Yamaha R6, una potente moto da strada, e da poco era rientrato da una gita con degli amici fatta al lago di Campotosto. Una passeggiata, così come spesso faceva con altri coetanei appassionati della due ruote. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Teramo e della stazione di Montorio il ragazzo potrebbe aver perso il controllo del mezzo su un tratto rettilineo che arriva subito dopo una curva. Pochi attimi ed è finito contro il muretto. L’allarme è stato immediato e in poco tempo sono arrivati i soccorsi con un'ambulanza della Croce Bianca da Isola del Gran Sasso e con l'equipaggio di un'auto medica del 118 arrivata da Teramo. E l'eliambulanza atterrata nel vicino centro sportivo. Ma tutto è stato inutile. Guido Di Marco era un grande appassionato di moto da cross e aveva partecipato anche a delle competizioni. «Era molto bravo», raccontano alcuni concittadini, «aveva imparato da piccolo e nel tempo era diventata una grande passione». I genitori del giovane, Silvio ed Eleonora, sono molto conosciuti in paese dove gestiscono la storica ferramenta di proprietà della famiglia e dove lavorava anche la vittima. Un famiglia unita, molto presente nella vita di comunità anche attraverso le iniziative organizzate con la Pro Loco. «Grandi lavoratori, persone perbene, molte unite in famiglia», raccontano gli amici, «sempre pronti a dare una mano agli altri. E Guido era come la mamma e il papà. Era un giovane a modo, lavoratore, sempre con il sorriso. La moto era la sua grande passione come la Juventus».
Oggi a Colledara era prevista la cerimonia per l’intitolazione della piazza alla partigiana Gabriella Degli Esposti, ma la manifestazione è stata annullata in segno di lutto per la morte del giovane.
La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Teramo e nelle prossime ore il pm di turno deciderà se disposrre l’autopsia. Per ora è stato disposto il sequestro della moto.
(ha collaborato
Adele Di Feliciantonio)
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