Si schianta in moto e muore a 29 anni

14 Agosto 2017

La vittima è Nicolino Nardi di Giulianova, dipendente di Cordivari: ha tamponato un’auto. Ferita la fidanzata

ROSETO. Sorride sempre nelle foto che lo raccontano innamorato della vita e della sua Greta. La sua di vita se n’è andata in una serata d’agosto, tra sogni di vacanza e progetti per il futuro. Nicolino Nardi, 29 anni, giuliese, dipendente dell’azienda Cordivari, era in sella al suo scooterone che si è schiantato contro una macchina: un urto violentissimo che lo ha scaraventato a terra facendogli perdere il casco. E’ morto qualche ora dopo in ospedale. Con lui c’era Greta, la sua fidanzata, una 26enne di Roseto ricoverata all’ospedale di Giulianova e fortunatamente non in pericolo di vita.
La cronaca di un’altra tragedia sulle strade teramane – il giovane giuliese è la terza vittima in sette giorni – inizia dal rumore sordo delle lamiere e da una serata di allegria che diventa di lacrime e lutto nella notte di Roseto.
Lo schianto poco prima delle 21 sulla statale 16, in prossimità del quartiere Borsacchio. In sella al maxi scooter i due ragazzi procedevano in direzione Roseto quando improvvisamente il mezzo ha tamponato violentemente una Yaris Verso guidata da un turista che in quel momento si era immessa sullo stesso senso di marcia, uscendo dalla strada privata di un vicino camping dove era arrivato qualche giorno prima. L’urto è stato violentissimo e il conducente della moto è finito prima contro la vettura, poi sull'asfalto, battendo violentemente la testa e il volto dopo aver perso il casco.
I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo sul posto sono intervenute le ambulanze del 118. Le condizioni del giovane sono subito apparse molto gravi : è morto intorno all’una mentre veniva portato in sala operatoria. I perchè dello scontro li chiariranno i rilievi degli agenti della polizia stradale coordinati dal comandante Pietro Primi e dal vice Antonio Bernardi. Serviranno a capire se il conducente della vettura, che è indagato per omicidio stradale, abbia dato o meno la precedenza.
Ma per ora c’è spazio solo al dolore. Quello dei genitori di Nicolino che era figlio unico, degli amici, dei conoscenti, dei tanti colleghi di lavoro dell’azienda del settore idro termo sanitario dove era responsabile del controllo di qualità e dove lo ricordano come «un grande lavoratore, rispettoso e sempre disponibile con tutti». Oggi alle 16 nel duomo di San Flaviano i funerali.
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