Si spera nell’area di crisi complessa
Molte speranze sono rivolte al riconoscimento della Vibrata come area di crisi complessa, il cui iter è stato avviato con la presentazione della proposta al ministero dello Sviluppo economico. L’annun...
Molte speranze sono rivolte al riconoscimento della Vibrata come area di crisi complessa, il cui iter è stato avviato con la presentazione della proposta al ministero dello Sviluppo economico. L’annuncio l’ha dato giorni fa il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli in un incontro in Provincia. «Dall'ultima riunione in Provincia mi sembra che Lolli sia consapevole della drammaticità della situazione del nostro territorio e non solo della Val Vibrata», osserva Gloriano Lanciotti, direttore Cna e vicepresidente della Camera di commercio, «Ma bisogna in fretta prevedendo fondi per tutto il territorio. Questa provincia sta aspettando risorse concrete da troppo, almeno 5-6 anni». Qualora la pratica dovesse andare a buon fine sulla Val Vibrata - che condivide il progetto con l'Ascolano - si riverseranno alcune decine di milioni di euro. Finora le aree di crisi complessa riconosciute dal Mise sono solo quattro: per sicurezza la Regione prevede per la Vibrata anche un’area di crisi semplice.

