“Siamo Alba”: ecco i risultati del sondaggio

I 700 cittadini che hanno risposto dicono no ai nuovi sensi unici e chiedono il recupero dell’ex cinema
ALBA ADRIATICA. Nel solco della partecipazione e della trasparenza si muove “Siamo Alba”, che a pochi mesi dal voto amministrativo – nel quale il gruppo sfiderà l’amministrazione uscente – affida agli albensi le proposte per la città che sarà. Il primo atto esterno compiuto nel segno della democrazia partecipativa è stato il sondaggio attraverso cui gli organizzatori del comitato civico guidato dal coordinatore Marco Crescenzi hanno potuto conoscere ciò che la popolazione, o parte di essa, vuole per Alba Adriatica. Dal 1° dicembre al 10 gennaio sono stati somministrati tremila questionari cartacei distribuiti in diversi punti della città e diffusi anche online, e in 698 hanno risposto (precisamente 554 attraverso il modulo cartaceo e 144 online).
Quanto alla viabilità, gli albensi sono per il no ai sensi unici previsti dagli attuali amministratori in via Mazzini, via Duca d’Aosta e viale della Vittoria. Qui, mediamente, oltre il 90 per cento degli elettori ha espresso parere negativo. Sorprende, invece, il 65 per cento dei cittadini che dice no al senso unico sul lungomare. Precisamente, 103 sono favorevoli e 193 contrari. “Siamo Alba” pensava anche in questo caso a un netto no. Andando ad analizzare gli altri risultati, va detto che oltre il 73 per cento vuole condividere con i comuni limitrofi progetti che favoriscano la realizzazione di infrastrutture di servizio, quasi il 65 chiede il recupero dell’ex cinema Aurora da destinare a sala teatrale e cinematografica. Il 63 per cento vorrebbe un parco sul mare al posto dei campi Ameli, e via via con percentuali che oscillano dal 58 al 36 per cento si va dall’apertura tutto l’anno dello Iat alle barriere rigide di difesa della costa, dalla diretta web del consiglio comunale alla riqualificazione del centro storico e della zona nord. La consulta giovanile piace come idea alla metà del campione. In 334 chiedono l’acquisizione del torrione per un museo permanente. Incentivi per gli esercizi commerciali, sensibilizzazione sui temi ambientali, potenziamento degli impianti sportivi, creazione di luoghi di aggregazione sono gli altri temi emersi dal sondaggio. Ancora, il campione chiede maggiore attenzione alle famiglie con disabili a carico, riqualificazione urbana e studio della viabilità, miglioramento del trasporto scolastico e interventi di rigenerazione urbana.
«Nostro pallino è l’istituzione dei comitati di quartiere perché riteniamo che, con funzione consultiva, siano lo strumento di partecipazione massima con l’amministrazione comunale che sarà, come ben evidenza il campione di cittadini analizzato», ha evidenziato Crescenzi.
Alex De Palo
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