«Siamo contrari all’autodromo, meglio il turismo lento»

16 Settembre 2020

1. «Per far rientrare la maggior parte dei cittadini il prima possibile nelle proprie case occorre accelerare tutte quelle pratiche degli edifici interessati da danni lievi di tipo “B”; per poi...

1. «Per far rientrare la maggior parte dei cittadini il prima possibile nelle proprie case occorre accelerare tutte quelle pratiche degli edifici interessati da danni lievi di tipo “B”; per poi procedere con quelli più danneggiati (“E”). Finora l’iter è stato frenato dalla burocrazia, per questo ci impegneremo ad accelerare i tempi e dare risposte concrete ai cittadini.
2. «La lista “Montorio Guarda Avanti” si è espressa in maniera netta: noi siamo contrari a questo progetto perché in aperto contrasto con l’idea di sviluppo che abbiamo disegnato per San Mauro e per il resto del territorio montoriese. Il progetto autodromo altro non è che il frutto “avvelenato” lasciato in eredità alla città dall’allora sindaco, Alessandro Di Giambattista e dal suo assessore all’urbanistica, Fiorenzo Catalini».
3. «Bisogna iniziare con il fare “rete” con gli altri comuni e rimettere Montorio al centro di questo progetto. Noi abbiamo deciso di puntare sulla Strategia Nazionale per le Aree Interne (Snai). Lavoreremo per intercettare fondi e contestualmente ci attiveremo per la valorizzazione delle nostre ricchezze a livello paesaggistico, enogastronomico, artistico, culturale. Montorio dovrà puntare sul “turismo lento” e sulla bellezza dei suoi paesaggi e del suo verde».
4. «Un nodo importante è quello legato ai servizi che vanno implementati, così da invogliare le persone a investire nel nostro territorio e, per fare ciò, sarà fondamentale migliorare la rete viaria, abbattere il digital-divide, ma soprattutto curare la nostra zona industriale favorendo il dialogo con imprenditori e aziende».
5. «Non servono sostegni minimi, serve far ripartire Montorio, così tante attività torneranno ad aprire in centro come nelle frazioni.
Noi crediamo che solo intervenendo organicamente su tutti i fronti si potrà assicurare una prospettiva di sviluppo economico a Montorio».
6. «Sono lieta di questa domanda perché mi permette di rovesciare certe affermazioni che qualche mio competitor ha voluto far passare. Per il tipo di professione che svolgo a Montorio non esiste nessuno che, più di me, potrà lavorare a tempo pieno per il bene della mia comunità. Infatti occuparsi della nostra scuola significa conoscere le difficoltà e le necessità che questo territorio vive e questo mi permetterà, sin da subito, di essere operativa e di lavorare in maniera concreta per il bene dei montoriesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA