“Siamo Roseto” entra in consiglio

24 Settembre 2023

L’associazione nata l’anno scorso avrà Teresa Ginoble come capogruppo

ROSETO. Si è costituito il gruppo consiliare Siamo Roseto. Il capogruppo sarà la consigliera di opposizione Teresa Ginoble. Il gruppo farà ufficialmente il suo ingresso nel consiglio comunale di martedì a poco più di un anno dalla nascita dell'omonima associazione. Sarà la seconda novità nell’assise in pochi giorni dopo l'uscita dalla Lega Abruzzo del consigliere Giuseppe Bellachioma, che ha aderito al gruppo misto.
«Ci sono tante battaglie da combattere insieme», sottolinea Teresa Ginoble, «sull’urbanistica, per il sociale, sugli scuolabus, sul turismo. Dopo due anni ci aspettavamo una grande svolta sul turismo che non c'è stata, con uno sportello Iat che non ha riaperto. Fare opposizione è facile, ma amministrare una città è tutta un'altra cosa». L'ingresso di Siamo Roseto nei banchi del consiglio comunale rappresenta la naturale prosecuzione, dopo la costituzione dell'associazione, di un percorso partito in seguito alla sconfitta elettorale alle elezioni comunali rosetane del 2021 da parte delle liste a sostegno della candidatura di Tommaso Ginoble. «Essere presenti in consiglio», spiega la presidente di Siamo Roseto Vanessa Quaranta, «ci dà una spinta e una forza ulteriori per portare avanti i nostri obiettivi. Quegli stessi obiettivi che hanno animato la candidatura di tutti noi alle elezioni comunali di due anni fa. Per noi come associazione è un nuovo corso».
Teresa Ginoble, criticando l'operato dell'amministrazione targata Mario Nugnes, parla di «approssimazione e trascuratezza» e di una «città non ben tenuta, un senso di scarso interesse nel curare la città». Poi torna sul problema parcheggi nel centro cittadino e sulla necessità di acquisire, da parte dell'amministrazione, le aree parcheggio D'Annunzio e in zona stazione di proprietà delle Ferrovie. «Per noi», prosegue Ginoble, «quelle aree sono essenziali. Se non le compriamo Roseto sarà rovinata sotto il profilo dei parcheggi. Quest'anno tra l'altro abbiamo perso anche il turismo di prossimità. I turisti hanno preferito altri comuni limitrofi per il problema dei parcheggi».
Enrico Cipolletti
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