«Siamo stati cacciati dal campo»

4 Maggio 2018

Angelini sul disguido nell’uso dello stadio: disagio subito risolto

ROSETO. «Prima di fare un'ulteriore ordinanza ritenevo corretto che m’informassero, invece siamo stati cacciati dal campo alla vigilia della gara». È passata ormai una settimana, la partita in questione (finale giovanissimi provinciali) è stata vinta, ma al presidente dell'Universal Roseto, Claudio Caporaletti, non è andato giù l’inconveniente avuto col Comune, che gli ha impedito di far allenare i ragazzi al "Fonte dell'Olmo".
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, in occasione del torneo internazionale Spiagge d’Abruzzo Cup, ha infatti firmato un permesso speciale che concedeva alla società organizzatrice, l’As Roseto, la gestione del campo con qualche giorno d’anticipo rispetto all’avvio della manifestazione. Tutto nella norma, ma il presidente dell’Universal non ne era stato messo al corrente. «A settembre il sindaco c’ha garantito che fino al 9 giugno per tre giorni alla settimana avremmo utilizzato la struttura», dichiara, «poi le cose sono andate diversamente. Non avrei creato problemi ma avrebbero dovuto comunicarmelo». Non è accaduto per un disguido interno al Comune, come conferma il consigliere delegato allo sport Marco Angelini: «Colpa di un'incomprensione, non era giunto a destinazione l'invito a organizzarsi diversamente. Un problema di comunicazione fra ufficio e società, ma il disagio è stato subito risolto: l’Universal ha fatto comunque allenamento». (p.s.)