Sicurezza, è scontro in Comune

Martinsicuro. Vagnoni e Capece: «Da Città Attiva un’offesa alle forze dell’ordine»
MARTINSICURO . «Da Città Attiva la solita propaganda politica». È la risposta dell’amministrazione comunale, a nome del sindaco Massimo Vagnoni e del consigliere delegato alla sicurezza Ilario Capece, alle critiche mosse dall’associazione sulla mancanza di sicurezza e sullo scarso impegno della giunta su questo fronte. «Da Città Attiva, che peraltro ha governato la cittadina conoscendo la situazione e le problematiche, la solita propaganda politica su un tema delicato che meriterebbe maggiore serietà», affermano gli amministratori, «sentire lezioni sulla sicurezza urbana da parte loro ci fa sorridere, solo pensando al nulla messo in campo nei cinque anni in cui hanno amministrato. Le affermazioni di Città Attiva non solo denotano una non conoscenza dello stato delle cose, ma rappresentano l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti delle forze dell’ordine che lavorano per migliorare la vivibilità della città. In questi anni, grazie al costante impegno della stazione dei carabinieri, il livello di presidio e controllo del territorio è migliorato molto anche attraverso il potenziamento del sistema di video sorveglianza che si è rilevato molto utile non solo come strumento di prevenzione ma anche di repressione dei reati con arresti a seguito di indagini con utilizzo delle telecamere posizionate sul territorio. Il messaggio che si vuol far passare è quindi del tutto lesivo non solo del lavoro delle forze dell’ordine ma anche dell’immagine della nostra città che, contrariamente a quanto si vuol far apparire, in questi anni sta costantemente migliorando il livello di sicurezza attraverso azioni di riqualificazione urbana di aree e azioni di contrasto alla microcriminalità. Con tutto il rispetto delle opinioni altrui, noi riteniamo che, in relazione al 2017 (quando è terminato il mandato di Città Attiva con il sindaco Paolo Camaioni ndc) la situazione sia migliorata e di questo ne va riconosciuto il merito alle forze dell’ordine e alla costante collaborazione tra l’amministrazione comunale, la questura e la prefettura».
Sandro Di Stanislao

