Sicurezza, 270 visite nei cantieri con i borsisti

Consegnati da Inail ed Efse i diplomi del progetto per formare tecnici specializzati nella prevenzione
TERAMO. Si tirano le somme delle borse di studio per la sicurezza nei cantieri in provincia. Un progetto che si è concluso nel 2018 e per cui sono stati giorni fa consegnati gli attestati di frequenza ai giovani coordinatori della sicurezza. Somme tirate dal direttore regionale Inail Nicola Negri e dal presidente del comitato Efse (Ente paritetico territoriale unificato per la formazione e la sicurezza per l’industria edilizia ed affini) Ezio Iervelli.
Il progetto, promosso dall’Inail Abruzzo e dall’Efse Cpt Teramo, si conferma «un’esperienza senza eguali nel settore della formazione di giovani tecnici nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro in edilizia. A partire dal 2009 – tramite rigorose selezioni pubbliche – sono stati selezionati e formati complessivamente 28 giovani professionisti, di cui 20 provvisti di laurea (ingegneri, architetti) e 8 di diploma (periti, geometri)», si legge in una nota.
In sostanza i borsisti, oltre a una formazione in aula, hanno fatto con un tutor dell’Efse visite nei cantieri per la verifica dello stato di prevenzione e sicurezza nelle diverse fasi lavorative. Con specifici verbali, hanno avuto modo di rilevare carenze e omissioni nella gestione dei cantieri. E poi spesso sono tornati una seconda volta per vedere lo stato di attuazione – del tutto spontaneo da parte delle imprese – delle consulenze fornite. In 5 mesi di attività sono state effettuate 53 prime visite e 21 seconde visite in 21 comuni della provincia, raggiungendo 220 lavoratori. Le imprese raggiunte con visite nei cantieri dal 2009 sono state oltre 270 con un totale di circa 600 visite effettuate.
«L’elaborazione finale complessiva dei dati rilevati, ha consentito la visione di un quadro indispensabile per porre in atto politiche e strategie correttive, mirate alla salute e al benessere dei lavoratori ed alla riduzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali», continua la nota.
Per Nicola Negri «l’andamento infortunistico nella regione compensa le energie investite, poiché gli infortuni in edilizia sono scesi da 1.665 nel 2012 a 1.074 nel 2017 e gli infortuni mortali sono passati da 10 a 8 sempre nel periodo considerato. Nella provincia di Teramo nello stesso periodo gli infortuni in edilizia sono scesi da 386 a 259 mentre i mortali sono stati 2. Questo progetto, dovuto alla lungimiranza di quanti credono nella formazione e prevenzione, ha prodotto effetti positivi su tutti coloro che hanno avuto il privilegio di impegnarsi nella sua attuazione».
Iervelli sottolinea «il forte incremento del tasso di regolarità negli adempimenti in materia di sicurezza, riscontrati durante le visite, che dal 2009 ad oggi mostrano un incremento medio del 30% con punte del 45%». E aggiunge che grazie all’applicazione delle consulenze ottenute col progetto ogni azienda ha ottenuto un risparmio, in termini di sanzioni evitate, di 26mila euro. Ma il progetto è per ora stato sospeso. «In considerazione degli eccellenti risultati del progetto borsisti – anche in termini di diminuzione di infortuni, miglioramento delle condizioni di sicurezza nei cantieri visitati – e soprattutto nell'imminenza della partenza dei lavori di ricostruzione post sisma 2016/2017 che vedranno avviarsi 308 cantieri pubblici e 1230 cantieri privati, è indispensabile non solo dare continuità al progetto, ma soprattutto implementarlo nel numero dei borsisti», conclude il segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis.
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