Sicurezza dei viadotti, la parola alle difese

28 Aprile 2023

Il processo per l’A24: in aula le prime arringhe che saranno concluse nell’udienza del 15 maggio 

TERAMO. Dopo le richieste di condanna fatte dalla Procura per gli otto imputati, nel processo con il rito abbreviato per la sicurezza e la manutenzione de viadotti dell’A24 è la volta delle difese.
Da ieri sono iniziate le arringhe degli avvocati difensori che dalle 10 e fino alle 16 hanno parlato davanti al giudice Lorenzo Prudenzano. I pm Laura Colica e Silvia Scamurra hanno chiesto una condanna a tre anni per Carlo Toto imprenditore patron della Toto Holding che controlla Strada dei Parchi; tre anni per l’ex amministratore delegato di Sdp Cesare Ramadori; tre anni per l’ex direttore generale di esercizio Igino Lai; tre anni per l’ex direttore operativo Marco Carlo Rocchi; tre anni per l’ex direttore tecnico Gabriele Nati; tre anni per l’ex responsabile della direzione tecnica Mario Bellesia; due anni ciascuno per gli ex amministratori delegati Sandro Capparucci e Roberto Zianna.
Ieri in aul hanno parlato l’avvocato Augusto la Morgia per Toto, l’avvocato Paolo Appella per Capparucci e Zianna, l’avvocato Alberto Berardi per Bellesia, gli avvocati Oliviero Villaris De Carolis e Luca Bisori per Nati.
Si torna in aula il 15 maggio per le ultime arringhe, mentre l’udienza già programmata per il 2 maggio molto probabilmente sarà rinviata.
Con molta probabilità saranno fissate altre due udienze per concludere le arringhe e le controrepliche. La sentenza potrebbe esserci già nel mese di giugno.(d.p.)
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