Sicurezza e lavori, scontro politico

Di Massimantonio accusa su illuminazione carente e degrado di alloggi pubblici
GIULIANOVA. Il consigliere di minoranza Daniele Di Massimantonio, capogruppo in consiglio comunale di "Nos-Coltura politica", denuncia le condizione in cui versa, secondo lo stesso gruppo, la città e attacca il sindaco Jwan Costantini. «Come può il sindaco di Giulianova non tener conto del fatto che le condizioni precarie in cui versano numerose strade cittadine – con una scarsissima illuminazione, manto stradale danneggiato, mancanza di un adeguato controllo – rappresentano una serie minaccia per quel che concerne la salute dei suoi concittadini?», afferma, «Come può non sentir su di sé tale responsabilità? Come può il sindaco di Giulianova tollerare il grave stato di abbandono degli alloggi Erp, i quali rappresentano per numerosi concittadini delle vere e proprie prigioni, dalle quali non possono uscire per molteplici motivi: assenza o mancata manutenzione degli ascensori; barriere architettoniche; presenza diffusa di attività criminose e conseguente timore?».
I quesiti sono anche altri. «Come può il sindaco di Giulianova, guida politica e amministrativa di una giunta nota principalmente per la sua capacità di organizzare attività di intrattenimento, non considerare l’ipotesi di contrastare la criminalità locale», continua il consigliere «e, dunque, la minaccia che essa rappresenta per la salute pubblica, attraverso le manifestazioni culturali e la creazione di luoghi di aggregazione? Come può il sindaco sopportare il fatto che, all’interno dei cantieri presenti nel territorio comunale, si possano ancora registrare incidenti sul lavoro, taluni fatali?». A tal proposito il gruppo consiliare ha presentato, a un mese dall'incidente mortale dell'operaio edile Fabrizio Piccinini, impegnato nel cantiere dell’istituto alberghiero Crocetti-Cerulli, un'interrogazione con risposta scritta «al fine di stimolare l’avvio di una forte azione di prevenzione, nonché di sensibilizzazione e valorizzazione del lavoro». (e.c.)

