Sicurezza e servizi nel mirino: «L’amministrazione è latitante»

L’opposizione denuncia: «Nessun controllo sul lungomare, bici e monopattini sfrecciano indisturbati» Contestati anche la chiusura dei bagni pubblici e i ritardi per la casetta degli anziani alla Bambinopoli
ALBA ADRIATICA. Una serie di inefficienze dovute a «incapacità programmatica». Siamo Alba chiama così in causa le responsabilità dell’amministrazione. Il gruppo di opposizione, formato da Massimo Marconi, Renato Pantoli e Laura D’Ambrosio, pone l’accento su diverse questioni: la chiusura dei bagni pubblici alla Bambinopoli, la mancata conclusione dei lavori della casetta degli anziani e fla sicurezza specie sul lungomare, dove mancherebbe la vigilanza per arginare monopattini, bici e risciò che sfrecciano a tutta velocità creando pericoli. Se a Pineto fioccano le sanzioni, evidenzia la minoranza, nella cittadina costiera vibratiana nessun verbale.
«Ad aprile ci era stato promesso che i lavori di messa a norma della casetta per anziani sarebbero stati realizzati con un impegno di spesa di 30mila euro, ma al momento l’area è ancora un cantiere recintato», attacca Siamo Alba, «quanto ai bagni pubblici, l’amministrazione ci ha detto che per gli elevati costi di gestione non è stato possibile tenerli aperti, per cui sono in funzione a singhiozzo solo quando si balla il lunedì negli spazi della Bambinopoli e in altre rare circostanze. Si tratta di un’assurdità perché quello spazio è frequentato da famiglie e bambini che non posso fruire dei servizi igienici per cui spesso ci si nasconde a ridosso della recinzione perimetrale per soddisfare le necessità fisiologiche». I consiglieri di Siamo Alba lamentano il fatto che «la maggioranza non ha chiesto mai un nostro aiuto e pure le soluzioni ci sono e, se ci avesse interpellati, avremmo provveduto, come pure potevano essere previsti fondi attingendo dalla imposta di soggiorno che deve servire per fornire servizi e non solo finanziare eventi». L’opposizione incalza anche sulla questione sicurezza. «Altro insuccesso, altra inefficienza», evidenzia, «l’amministrazione conta su pochissimi agenti di polizia locale stagionali, gli ultimi dei quali assunti a fine luglio. Nessuno controlla il lungomare, diventato velodromo, e le segnalazioni fioccano. Basterebbe un vigile in servizio di pomeriggio per scoraggiare il fenomeno dei monopattini, bici elettriche e risciò che sfrecciano. Nemmeno la vigilanza privata è stata rinnovata quando, al contrario, ce n’era bisogno. Così la Bambinopoli, la pineta e altri spazi pubblici sono senza controllo. La presenza di guardie giurate o vigilantes avrebbe quantomeno funto da deterrente verso potenziali fenomeni negativi e vandalici. Le soluzioni le abbiamo e avremmo voluto collaborare con la maggioranza che, come sempre, chiude la porta».
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